Musei Capitolini: nuovo appuntamento del ciclo “I giorni di Roma”

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musei capitoliniA partire dal 28 gennaio 2015 e fino ad ottobre sarà possibile visitare ai Musei Capitolini di Roma la quarta esposizione del ciclo “I Giorni di Roma“, dal titolo “L’Età dell’Angoscia”, che vuole offrire l’occasione di conoscere i grandi cambiamenti che segnarono l’età compresa tra i regni di Commodo (180-192 d.C.) e quello di Diocleziano (289-305 d.C.).

Fu un’epoca, quella dell’angoscia, di collasso dei sistemi sociali ed economici, di smarrimento spirituale e paura per il futuro: un periodo quindi sotto certi aspetti molto simile a quello che stiamo attraversando ora, a secoli di distanza, ed è proprio per questo che il quarto appuntamento della mostra ai Musei Capitolini di Roma è così interessante, non solo per gli appassionati di storia ma per tutti.

La mostra, in esposizione presso i musei Roma Capitolini, raccoglie ed espone, per la prima volta insieme, circa 200 opere aventi uno straordinario valore artistico e articolate in sezioni tematiche differenti:

  1. I Protagonisti (92 opere). Ritratti, statue e busti degli imperatori, delle loro mogli e dei cittadini più in vista dell’epoca;
  2. L’esercito (oltre 20 opere). Racconta il ruolo predominante dell’esercito all’epoca;
  3. La città di Roma (14 opere). I grandi cambiamenti che hanno segnato la struttura della città;
  4. La religione (52 opere). L’arrivo dei nuovi culti orientali e il loro ruolo;
  5. Le ricche dimore private e i loro arredi (30 opere). Arredi domestici e spazi privati;
  6. Vivere (e morire) nell’impero (7 opere). Uno sguardo ai cittadini romani che vivono in altre zone dell’impero;
  7. I costumi funerari (24 opere). Sarcofagi, rilievi e pitture dell’epoca.

Questa esposizione ai Musei Capitolini è senza dubbio di fondamentale importanza e vale davvero la pena di essere vista: vi consiglio di non perdere questa occasione, anche perchè i Musei Capitolini, tra tutti i musei Roma, costituiscono la principale struttura museale civica dell’intera Capitale e non possiamo dire di essere italiani se, andando a Roma, non ci fermiamo a respirare un po’ di cultura in questi luoghi!