Ristoranti Stellati Milano: ecco la Guida Michelin 2018

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Negli ultimi anni il settore del food ha conosciuto una fortuna pazzesca: sono nati programmi come Masterchef, Top Chef, 4 Ristoranti e via dicendo e si è diffusa sempre più la passione per il cibo. Se un tempo quindi parlare di ristoranti stellati era una cosa riservata a pochi, oggi siamo tutti curiosi di sapere quali siano i migliori posti in cui andare a mangiare in Italia. Come sappiamo, le famose stelle di personaggi ormai famosi come Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Antonino Canavacciuolo e via dicendo derivano dalla Guida Michelin, diventata ormai una vera e propria istituzione. Vediamo quindi quali sono i ristoranti stellati Milano premiati dalla 63esima Guida Michelin, presentata lo scorso mese al Teatro Regio di Parma. 

Ristoranti stellati Milano e provincia: ecco la lista

I ristoranti stellati di Milano, contando l’intera provincia, sono ben 20: ha fatto molto scalpore il declassamento dell’ormai famosissimo ristorante Carlo Cracco, che ha perso una stella rispetto all’anno precedente. Sono quindi moltissimi i ristoranti che a Milano possono vantare una stella Michelin, mentre rimangono fissi a 4 quelli che ne hanno ottenute due. Di ristoranti stellati Milano ne conta quindi diversi, anche se per il momento le 3 stelle ancora non se le è aggiudicate nessuno. La Lombardia comunque rimane la regione più dinamica, con ben 7 novità nella Guida Michelin 2018. Milano, dal canto suo, si aggiudica un terzo posto tra le città italiane con più ristoranti stellati, superata solamente da Roma e Napoli. 

Ristoranti Stellati Milano con 2 stelle

I ristoranti che si sono aggiudicati (o confermati) le 2 stelle Michelin a Milano anche per il 2018 sono 4: come dice il detto, pochi ma decisamente buoni! 

Enrico Bartolini al Mudec (chef Enrico Bartolini)

Il ristorante del giovane chef Enrico Bartolini si trova in via Tortona, al terzo piano del MUDEC, Museo delle Culture. L’ambiente è elegante ma al tempo stesso molto accogliente, arredato in stile contemporaneo con qualche accenno di design sicuramente interessante. Ma veniamo alla cucina: stiamo parlando di un ristorante 2 stelle quindi è praticamente impossibile non mangiare bene qui, ma bisogna scegliere attentamente le portate. Per un’esperienza completa e appagante, i menù degustazione sono l’ideale: il costo va dai 130 ai 180 euro a persona, escludendo però il vino e le bevande. Prezzi stellari quindi, ma che vale la pena spendere in questo ristorante: tutte le recensioni sono ottime e come potrebbe essere diversamente? 

Seta (chef Antonio Guida)

Il ristorante Seta si trova in una posizione privilegiata, nel cuore di Milano: sorge infatti a pochi passi dalla Scala, all’interno della corte del prestigioso Hotel Mandarin Oriental. Incorniciato da edifici del XVIII secolo, questo ristorante offre una cucina che a quanto pare merita assolutamente le due stelle: coloro che hanno avuto modo di mangiare presso il ristorante Seta azzardano addirittura, dicendo che potrebbe tranquillamente guadagnarne un’altra nei prossimi anni. Lo chef Antonio Guida propone una versione moderna della classica cucina italiana ed è possibile mangiare sia all’esterno, nella corte, che all’interno, dove è possibile ammirare lo chef all’opera grazie alla cucina a vista. Come prezzi siamo in linea con il Mudec: 190 euro per il menù degustazione escluse le bevande. 

Il Luogo di Aimo e Nadia (chef Negrini e Pisani)

Il Luogo di Aimo e Nadia è ormai uno dei ristoranti storici: si trova in via Privata Raimondo Montecuccoli e in cucina ci sono due chef: Alessandro Negrini e Fabio Pisani. I piatti proposti sono legati alla tradizione ma rielaborati in stile innovativo ed eccelso. L’ambiente è raffinato seppur piuttosto datato ed i prezzi dei menù degustazione sono più economici rispetto ai ristoranti che abbiamo visto sopra. Si va dai 96 ai 145 euro che non sono certo un’esagerazione per una cucina stellata che ha fatto una parte della storia della gastronomia milanese! Da provare. 

Vun (chef Andrea Aprea)

Il ristorante VUN dello chef Andrea Aprea è un’altra icona della gastronomia milanese e si distingue per il suo stile contemporaneo e sicuramente molto più giovane, sia negli ambienti che nella proposta del menù. Si trova in una posizione privilegiata, a due passi dal Duomo e di fronte alla Galleria Vittorio Emanuele: nel cuore pulsante della città. I prezzi sono in linea con i primi due ristoranti di cui abbiamo parlato, per quanto riguarda il menù degustazione. La proposta alla carta è invece nettamente più economica ed adatta anche a coloro che non vogliono spendere cifre esagerate. Consigliato, se non altro per la sua originalità. 

Ristoranti stellati Milano con 1 stella

Per quanto riguarda i ristoranti stellati Milano che hanno ottenuta una stella dalla guida Michelin, sono diversi. Ecco la lista:

  • Trussardi alla Scala, piazza della Scala 5 (chef Roberto Conti)
  • Essenza, via Marghera 34 (chef Eugenio Boer)
  • Contraste, via Giuseppe Meda 2 (chef Matias Perdomo)
  • Alice, piazza XXV Aprile 10 (chef Viviana Varese)
  • Armani, via Manzoni 31 (chef Filippo Gozzoli)
  • Berton, viale della Liberazione 13 (chef Andrea Berton)
  • D’O, via Magenta, 18, Cornaredo MI (chef Davide Oldani)
  • Felix, Galleria Vittorio Emanuele II, Piazza Duomo, 21, 5° piano (chef Felice Lo Basso)
  • Innocenti Evasioni, via Privata della Bindellina (chef Tommaso Arrigoni)
  • Iyo, via Piero della Francesca 74 (chef Haruo Hichikawa)
  • Joia, via Panfilo Castaldi 18 (chef Pietro Leemann)
  • Lume, via Giacomo Watt 37 (Chef Luigi Taglienti)
  • Tano Passami l’Olio, via Eugenio Villoresi 16 (chef Tano Simonato)
  • Tokuyoshi, Via S. Calocero, 3 (chef Yoji Tokuyoshi)
  • Sadler, via Cardinale Ascanio Sforza 77 (chef Claudio Sadler)
  • Cracco, via Victor Hugo 4 (chef Carlo Cracco)

Come abbiamo già accennato, la novità più clamorosa della Guida Michelin 2018 è proprio il declassamento dello storico ristorante Carlo Cracco, in via Victor Hugo. Lo chef sembra però tranquillo: a breve l’inaugurazione del suo nuovo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele e del progetto con Lapo Helkann.