Safari in Namibia: cosa c’è da vedere

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Situata nell’Africa del Sud, la Namibia è un paese sicuro, che consente di gestire con una certa autonomia il proprio itinerario senza ricorrere obbligatoriamente a tour operator, ma rivolgendosi eventualmente a guide locali. E’ uno dei luoghi più affascinanti del continente, che attira numerosi visitatori grazie ai suoi splendidi paesaggi, alla ricchezza di vegetazione e fauna e alla possibilità di muoversi e alloggiare con facilità, oltre che di fare il classico Safari in Namibia. La bellezza della Namibia rappresenta un vero paradiso per gli appassionati della fotografia, liberi di lasciarsi catturare dallo splendore dei tramonti, dalla vastità delle savane, e dalla presenza, spesso ravvicinata, degli animali.

Safari in Namibia: il Parco Nazionale Etosha

Un’esperienza imperdibile è quella offerta dal parco nazionale Etosha: uno scenario naturale incomparabile dove è possibile incontrare ogni specie animale locale: giraffe, zebre, rinoceronti, elefanti, leoni, leopardi, iene, rettili… L’enorme ampiezza del parco permette di organizzare tour di più giorni, di pernottare nei villaggi turistici e nelle strutture alberghiere, ma anche di trascorrere la notte in tenda o in bungalow nelle aree attrezzate. Il parco Etosha è uno dei luoghi più organizzati di tutta l’Africa per osservare gli animali, ideale anche per i viaggiatori meno esperti, con la possibilità di partecipare a safari in Namibia organizzati o di muoversi in autonomia. I punti di sosta sono forniti di pozze d’acqua illuminate dove, durante la notte, è possibile ammirare e fotografare gli animali da vicino, in totale sicurezza.

La Skeleton Coast

Rivolta verso l’Atlantico, la Skeleton Coast è famosa per la presenza degli scheletri delle imbarcazioni rimaste arenate sulla spiaggia. Spostandosi lungo la costa, si incontrano piacevoli cittadine dall’atmosfera europea, con l’ulteriore possibilità di partecipare alle crociere che attraversano Walvis Bay e di ammirare pellicani, fenicotteri, gabbiani, cormorani, otarie, delfini e altre specie caratteristiche delle regioni costiere.

Il Fish River Canyon

Scavato in passato dal fiume Fish, attualmente in secca per gran parte dell’anno, il Fish River Canyon è il secondo canyon del mondo per grandezza: ha una profondità di circa 500 metri e si estende per 160 chilometri. Tutta l’area del canyon è ricca di piante succulente e della tipica vegetazione desertica, ed ospita numerose specie di rettili, tra cui cobra e vipere, oltre ad aquile e uccelli acquatici, locuste e farfalle. La bellezza del paesaggio viene esaltata particolarmente dalla luce del tramonto, con gli splendidi effetti di luce tra rocce e specchi d’acqua.

Il Sossus Vlei

Il Sossus Vlei è una regione del deserto del Namib, e costituisce una delle principali mete turistiche dell’intera Namibia. La caratteristica che rende affascinante questo luogo è la presenza delle altissime dune di sabbia, colorate da sfumature tra il rosa e il rosso aranciato dovute all’elevata presenza di ferro nella sabbia stessa che, ossidando, assume questa colorazione. Alcune dune arrivano a superare i 200 metri di altezza, e si sono coperte, nel corso del tempo, di erba e piccoli alberi. L’area è attraversata da corsi d’acqua a carattere temporaneo, che creano acquitrini dal fondale bianco, causato dalla presenza di sale. Tutta la regione è ricca di rettili, piccoli mammiferi, struzzi e altri uccelli.

La Namibia offre ai turisti infinite possibilità, e il periodo migliore per visitarla è la stagione invernale, quando il clima è più asciutto e non troppo caldo. Non mancano le città moderne e dotate di ogni attrattiva, mentre chi desidera proseguire il tour, al confine con l’Angola trova la Kokoland, con le splendide cascate Epupa e i villaggi degli Himba, un popolo di pastori seminomadi dalle antiche tradizioni e dal fascino intenso.