Giappone fai da te: cosa vedere e cosa mettere in valigia

Il Giappone è uno di quei Paesi che molti sognano per anni. Poi si parte davvero e ci si accorge che due settimane volano: è una realtà che richiederebbe almeno un mese per essere esplorata come merita. Non tutti possono permetterselo. E allora bisogna scegliere. Come orientarsi in un territorio culturalmente densissimo, dove ogni quartiere ha un’anima diversa? Se viaggi in autonomia, una pianificazione intelligente è una grande alleata. Non rigida, ma flessibile quanto basta.

Tokyo e oltre: classici e deviazioni

  • Atterrare a Tokyo è come entrare in un film già visto: neon accesi fino a notte fonda, impiegati che attraversano lo Shibuya Crossing, templi incastonati tra i grattacieli. Poi basta svoltare l’angolo per cambiare scena: il portale rosso del Senso-ji, una sala da tè dietro una tenda noren, un minuscolo parco dove qualcuno legge in pausa pranzo. Fermati almeno un paio di notti per viverla davvero.
  • Prosegui verso Kyoto, passaggio quasi obbligato ma mai scontato. I torii di Fushimi Inari all’alba valgono la sveglia presto; a Gion, al tramonto, le lanterne si accendono una dopo l’altra e potresti scorgere una maiko attraversare veloce il vicolo.
  • Se vuoi uscire dai percorsi più battuti, scegli Kanazawa: facciate in legno scuro nel quartiere storico, sashimi freschissimo al mercato di Omicho e il giardino Kenrokuen con stagni, ponticelli e pini sagomati con cura.
  • Diversa ancora è l’isola d’arte di Naoshima: una manciata di case, biciclette appoggiate ai muri e, all’improvviso, la zucca a pois di Yayoi Kusama affacciata sull’acqua. I musei sembrano affiorare dal terreno, le installazioni spuntano tra vicoli silenziosi.

Il segreto? Meglio tre tappe ben vissute che sette toccate di sfuggita.

Perdersi (ma non troppo)

Vagare senza meta qui è bellissimo: un santuario in cui ti imbatti per caso, un ristorantino senza insegna in inglese dove ordini indicando una foto. Capita anche che i locali migliori non siano a livello strada: guarda in alto. In molte città ristoranti eccellenti si trovano ai piani superiori di anonimi palazzi. Esplora in verticale, non solo in orizzontale.
Per muoverti con serenità, però, è fondamentale avere una connessione dati. Non tanto per stare sui social, quanto per controllare la mappa quando esci da una stazione con cinque uscite identiche, tradurre un menu o ritrovare la strada dopo esserti spinto un po’ oltre. Attivare un’eSIM per il Giappone prima della partenza semplifica tutto: eviti il costoso roaming e sei subito on line.

Musei ambitissimi: prenota con largo anticipo

Se vuoi includere nel tuo itinerario il museo Nintendo a Kyoto o lo Studio Ghibli Museum a Mitaka, non aspettare l’ultimo momento. I biglietti si esauriscono rapidamente, spesso settimane, a volte mesi prima. Appena definisci le date, verifica le aperture e blocca l’ingresso sui siti ufficiali.

Il bagaglio giusto (senza esagerare)

Muoversi leggeri in Giappone è più semplice di quanto pensi. Le lavanderie automatiche sono ovunque e l’organizzazione è impeccabile. Conta scegliere bene.

  • Passaporto valido, assicurazione di viaggio, biglietti e prenotazioni di hotel e attività.
  • Adattatore universale (prese tipo A) e power bank.
  • Carte sempre più diffuse, ma meglio portare contanti.
  • Kit di medicinali: antidolorifico, qualcosa per lo stomaco, eventuali farmaci abituali.
  • Scarpe comode e facili da sfilare: camminerai più di quel che pensi.
  • Deodorante: il formato stick è difficile da trovare.
  • Una soluzione dati pronta all’uso, come un’eSIM.

Evita valigie rigide troppo grandi: nelle stazioni trovi armadietti, ma lo spazio è limitato. Se ti sposti spesso in shinkansen, i bagagli voluminosi richiedono la prenotazione di un posto dedicato.

Piccoli consigli da viaggiatore indipendente

Chi organizza tutto da sé sa che serve equilibrio. Studia un itinerario a grandi linee, prenota gli alloggi nelle zone che ti interessano davvero e lascia qualche mezza giornata libera. Non avere timore di entrare in un’izakaya affollata, di provare un onsen (leggendo prima le regole) o di salire su un treno locale solo per vedere dove porta. Anche con un budget contenuto, il Paese è più accessibile di quanto immagini: i convenience store offrono pasti economici e di qualità, e molte esperienze sono gratuite. Le città sono tra le più sicure al mondo, un aspetto non secondario se viaggi in solitaria.
A fine giornata capirai che non hai visto tutto, ed è inevitabile. In una terra così ricca, scegliere non è una rinuncia. Fa parte del gioco.

Escursioni e Tour guidati:

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