Kirill-Belozersky: il più grande monastero d’Europa

Ph: @d.arkhipov

Kirill-Belozersky, è il più grande monastero d’Europa. Si trova sul lago Siverskoye nella città di Kirillov in Russia. Se durante il XV-XVII secolo è stato uno dei monasteri più estesi e ricchi ed il punto di riferimento spirituale del Paese, nel 1924 fu trasformato in una riserva-museo storico, architettonico e artistico.

Un complesso immenso 

Il complesso accoglie due priorati e undici chiese di grandissimo valore storico e culturale. Esse custodiscono un grandissimo arco di storia russa ma anche oggetti e opere preziose come i doni degli zar che, nel corso dei secoli, vennero in visita presso questo gigante monastero.

Il monastero prende il nome di Lago Bianco stando alla traduzione dal russo del suo nome. Fu consacrato durante la festa della Dormizione della Thetokos e, per questo, a volte viene ancora chiamato come “Monastero della Dormizione di San Cirillo” 

La sua fondazione risale al 1397 presso le sponde del lago Siverskove a sud di Valogda Oblast. Il fondatore, Krill di Beloozero, scavò dapprima una grotta e poi costruì una cappella in legno. Successivamente l’area passo sotto il dominio del Granducato di Mosca, iniziando a pieno titolo il viaggio che condusse questa piccola costruzione a diventare uno dei complessi monasteriali più grandi al mondo. 

Monastero Kirill-Belozersky – Le grandi mura di recinsione

Il monastero è circondato da una imponente murata che incornicia i due priorati e le undici chiese, gran parte delle quali risalgono al sedicesimo secolo. Nove di queste appartengono al priorato della Dormizione e che corrisponderebbe all’equivalente ortodosso della festa cattolica dell’Assunzione di Maria. 

La Cattedrale, la struttura principale, fu realizzata dai Maestri Rostov sul finire del 1400 e fu la chiesa monastica più grande conosciuta in tutta la Russia a quei tempi. Le iconostasi rappresentano antiche figure distribuite su cinque livelli sopra una cancellata celeste argentata che fu donata un secolo dopo dallo Zar Alessio. Nella sagrestia della cattedrale sono tutt’ora custoditi tantissimi oggetti preziosi appartenuti agli zar che fecero visita al complesso. 

La struttura più piccola è quella del convento di Ivanovsky, dedicato a San Giovanni il Precursore e patrono di Ivan Il Terribile. Vicino alla struttura si scorgono le mura del monastero che sono lunghe quasi ottocento metri e che hanno uno spessore di circa sette metri. La loro edificazione è successiva alle chiese e, difatti, risale alla seconda metà del seicento. Queste andarono ad incorporare una parte della cittadella preesistente e oggi sono tutt’ora ben conservate e visibili distintamente dall’alto. 

Una storia che passa attraverso i secoli 

La storia di questo monastero è lunga e impervia e giunge sino alla metà del novecento accogliendo zar e antichi condottieri della magnificente Russia. Nel 1924 l’intero complesso fu secolarizzato e, quindi, trasformato in Museo. Alcune delle strutture antiche furono esposte, restaurate e con i lavori vennero alla luce antichi affreschi risalenti al sedicesimo secolo che sono oggi oggetto di attenta conservazione. 

Buona parte del Monastero di Kirill-Belozersky è ancora amministrata come Museo di Storia, Arte e Architettura anche se a partire dal 1998 i monaci sono stati riammessi solamente nel convento di Ivanovsky. A partire dal 2013 il Monastero è stato riconosciuto come Patrimonio Culturale di Importanza Federale e, finalmente, è stato possibile ammirarlo su Google Street View

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