Sei finito in overbooking? Ecco cosa devi sapere.

Sei mai incappato nelle trame dell’overbooking e quindi degli imbarchi negati? Se la risposta è no, allora sei stato un viaggiatore fortunato fin qui; ma sappi che quella dell’overbooking è una problematica che coinvolge in maniera randomica tantissimi viaggiatori.

Ma di cosa si tratta?

L’overbooking si realizza poichè le compagnie aeree a volte vendono più biglietti rispetto ai posti disponibili. Quando il numero di biglietti venduti supera i posti disponibili, la compagnia si riserva il diritto di non far salire quei passeggeri che eccedono rispetto al numero dei posti a disposizione sull’aereo, proponendo loro un volo alternativo.

Una situazione sicuramente spiacevole, soprattutto quando hai una coincidenza o devi presentarti a destinazione ad un orario stabilito. 

Come reagire nel caso in cui sia proprio tu il passeggero in overbooking al quale è stato negato l’imbarco indebitamente?

L’opzione che potrebbe venirti in mente sarebbe quella di contattare l’assistenza della compagnia aerea ma i tempi di rimborso potranno essere lunghi. 

Il consiglio più efficace è quello di chiedere supporto gratuito alle associazioni no profit per la tutela dei passeggeri che grazie ad esperti legali possono liberarti da questo peso e occuparsi gratuitamente delle pratiche di rimborso con tempistiche ristrette. Se sei finito in overbooking con Ita Airways, Ryanair, EasyJet, Neos o altre compagnie operative in Europa, puoi richiedere supporto a numerose no profit. Per esempio, parlando di Neos, nel 2022 ha avuto un solo caso di overbooking secondo i dati ufficiali: Clicca qui per scoprire a quali affidare le tue procedure di rimborso per imbarco negato.

Di seguito presentiamo un approfondimento su questo tema, grazie ai consigli degli esperti sui diritti dei viaggiatori.

Perchè le compagnie aeree praticano l’overbooking?

Le compagnie aeree devono evitare di avere posti vuoti sui loro voli in partenza. Per far fronte a cancellazioni dell’ultimo minuto, ritardi o passeggeri che non si presentano, è comune per le compagnie vendere più biglietti di quanti posti disponibili ci siano sull’aereo. Questa strategia aumenta le possibilità che l’aereo parta con la sua capacità massima.

L’entità dei posti che finiscono in overbooking varia tra le compagnie aeree, i giorni della settimana, le rotte e gli approcci compensativi. Fondamentalmente, le compagnie aeree cercano di gestire la sovraprenotazione chiedendo ai passeggeri volontari di rinunciare al proprio posto in cambio di vantaggi, spesso meno costosi rispetto ai potenziali rimborsi che la compagnia dovrebbe erogare se non ci fossero volontari e un passeggero dovesse essere costretto ad affrontare la sovraprenotazione.

L’overbooking è previsto dalla legge?

L’overbooking è una pratica legale, ma le compagnie aeree sono tenute a risarcire direttamente o indirettamente il passeggero sfortunato per l’inconveniente causato. Solitamente, questo rimborso prende la forma di un biglietto per il primo volo disponibile o di una sistemazione equivalente.

Cosa prevede la legge in merito alla compensazione delle compagnie ai viaggiatori in overbooking?

Le disposizioni della Carta dei Diritti del Passeggero del 2009 sintetizzano le normative italiane e internazionali sull’argomento e prevedono che in caso di overbooking, la compagnia aerea deve rimborsare il costo del biglietto o garantire la partenza con il primo volo disponibile con condizioni equiparabili

Inoltre, l’azienda responsabile deve coprire le spese per pasti e bevande durante l’attesa e, se necessario, fornire un alloggio adeguato in un hotel.

Il risarcimento è calcolato in base alla distanza del volo e viene determinato come segue:

  • 250 € per voli con tratte intracomunitarie internazionali di fino a 1500Km;
  • 400 € per voli con tratte intracomunitarie superiori a 1.500 km e per tratte internazionali tra 1.500 e 3.500 km;
  • 600 € per voli con tratte internazionali che superano i 3.500 km.

Come sfuggire alla morsa dell’overbooking?

Per prevenire l’overbooking sui voli, è consigliabile aderire a programmi di fedeltà o frequent flyer e raggiungere lo status Gold che offre specifici vantaggi, tra cui l’esclusione dall’overbooking, oppure effettuare il check-in online poco dopo l’acquisto del biglietto.

Idoneità al Rimborso Secondo la Normativa Europea per l’imbarco negato

Quando si ha l’idoneità nel richiedere un rimborso per imbarco negato indebitamente?

Secondo il regolamento europeo 261/2004, è possibile richiedere un risarcimento qualora il tuo volo soddisfi i seguenti criteri: 

  • Hai prenotato un volo di linea, low-cost o parte di un pacchetto vacanze. 
  • Sia prevista la partenza o l’arrivo presso un aeroporto europeo. 
  • Che il vettore aereo sia una compagnia aerea europea.

Questo elenco comprende 28 nazioni europee (tra cui Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito), oltre a territori d’oltremare e regioni geografiche speciali come Guadalupe, Guyana francese, Martinica, Isola di Riunione, Mayotte, Saint Martin, Azzorre, Madera, Isole Canarie, Islanda, Norvegia e Svizzera.

Quando non si ha l’idoneità nel richiedere un rimborso per overbooking?

Non hai diritto al risarcimento previsto per l’overbooking se: 

  • Decidi volontariamente di rinunciare al tuo posto
  • Se non effettui il check-in entro il tempo previsto, non raggiungi il gate in tempo per le procedure di sicurezza e imbarco, ti mancano alcuni documenti di viaggio, 
  • O quando costituisca un problema di sicurezza o salute.

Escursioni e Tour guidati:

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