Ebola: l’allarme mediatico non deve scoraggiare il turismo in tutta l’Africa

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9piramidiL’allarme ebola sembra non aver influenzato in modo esagerato il turismo in Africa, anche se molti italiani non riescono a fare a meno di preoccuparsi: nulla da biasimare, dopotutto, considerando l’enorme effetto mediatico scatenato dal virus. Ogni giorno siamo bombardati di informazioni, allarmismi e questo di certo non può lasciare indifferenti i più sensibili all’argomento, ma bisogna stare molto attenti a non lasciarsi confondere! Per il momento sembra che i turisti non si stiano lasciando influenzare a tal punto da non partire – anche se c’è pure chi ha preferito annullare viaggi e prenotazioni – ma i messaggi mediatici sono forse troppo allarmanti rispetto a quella che è la situazione reale. Andare in vacanza in Sud Africa, a dirla tutta, è meno pericoloso che visitare Parigi se stiamo a guardare la vicinanza geografica con le zone maggiormente colpite dal virus quindi è bene informarsi e documentarsi in modo appropriato ed intelligente prima di rinunciare ad un viaggetto. Come riportato dal sito dell’ANSA, lo stesso Gianni Rebecchi, Presidente di Assoviaggi Confesercenti, ha affermato: “I turisti italiani possono stare tranquilli perché la situazione è assolutamente sotto controllo e siamo in stretto contatto sia con la Farnesina che con il ministero della Salute. Certo il livello di attenzione dei passeggeri è molto salito e assistiamo a posticipi del viaggio, a cambi di destinazione e soprattutto a una forte richiesta di informazioni. Ma è più frutto di un preconcetto, Egitto o Italia ora sono uguali a livello di rischio Ebola”. Altre rassicurazioni arrivano direttamente da Vittorio Kulczycki, presidente di Viaggi e Avventure nel Mondo, che sottolinea come “l’utente medio non conosce la geografia e pensa che l’Africa sia un unicum, non si rende conto delle distanze enormi che separano una nazione dall’altra. Inoltre attorno ai Paesi colpiti dal virus c’è una specie di “fascia di sicurezza” fatta da paesi che per motivi di instabilità più che altro politica non venivano comunque toccati dal turismo o solo da quello d’elite”.  Non c’è nulla di cui preoccuparsi, quindi, se avevate in programma una vacanza in Egitto o in altre nazioni geograficamente lontane dai focolai!