Roma: capitale dello street food per i ghiotti

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Prima di far scaldare gli animi agli abitanti di Palermo, vera capitale dello street food, vorremmo tranquillizzare tutti sul titolo che abbiamo scelto per questa nostra guida. Si perché come molti sapranno è Palermo la città eletta da Forbes come una delle migliori città al mondo in cui gustare ottimo “cibo da strada”. Questo titolo fu pubblicato sul portale Virtual Tourist nel 2017 in un’indagine condotta dal giornalista Andrew Bender che ebbe molta risonanza. Il nostro intento, quindi, non è affatto quello di screditare le bontà di Palermo ma di dare risalto allo street food romano che ammalia sia i suoi abitanti che le migliaia di visitatori che arrivano in città ogni giorno. 

Roma: la patria dello street food dall’antichità

Per l’esattezza il cibo di strada non è una novità dei nostri tempi dal momento che abbiamo appreso un’interessante curiosità che riguarda proprio l’antica Roma. Nell’antica capitale erano presenti tantissime locande con affaccio in strada che consentivano alle persone di ritirare un rancio tipico per degustarlo senza sedersi al tavolo. Inoltre le strade di Roma erano costellate di venditori ambulanti che dai loro banchetti offrivano avi viandanti pane, frittelle e altre bontà

Al giorno d’oggi tante cose sono cambiate ma se passi per Roma e vuoi degustare qualcosa al volo troverai sicuramente pan per i tuoi denti. Le zone in cui si concentrano più attività del genere sono sicuramente Piazza Navona e Trastevere ma ovunque ti dirigerai troverai un posto caldo e accogliente nel quale ristorare il tuo stomaco affamato. Se hai fretta e desideri cibarti con ottimo street food romano ecco cosa dovrai assolutamente ordinare!

La pizza al taglio

Ebbene si, la pizza al taglio romana è una ricetta a sé e che non trovi in nessun’altra città al mondo. La croccantezza e la sapidità della pizza al taglio di Roma è frutto di una ricetta che deriva dall’intuizione di un fornaio attorno agli anni cinquanta. Egli sperimento i famosissimi rettangoli croccanti di pizza in teglia sperimentando prima la Margherita e poi ampliando l’offerta con ricette fresche e diverse ogni giorno. Per ottenerla così croccante la ricetta prevedeva l’utilizzo dello strutto e dell’olio oltre alla farina mescolata con l’acqua ma poi, pian piano, ogni attività ha sperimentato una sua personale formula. 

La traccia della pizza così come la conosciamo oggi risale alle opere di Virgilio Marone nelle quali si narrano le gesta dei contadini che macinavano il frumento ottenendo una farina che, impastata con acqua, erbe e sale dava vita ad una sottile e saporita focaccia rotonda. Con il tempo lo strutto fu sostituito dall’olio d’oliva e furono aggiunti pomodoro e mozzarella per dare vita a questo rinomato alimento italiano che tutto il mondo ama e apprezza. La pizza vera e propria, quindi, risale all’ottocento ma ovviamente ogni regione e località ha una sua precisa storia che si perde nel tempo. 

La pizza al taglio romana è alta e croccante con i bordi saporiti e l’impasto color giallino che risulta friabile e leggero. Viene servita solitamente al chilo e uno dei posti in cui mangiarla in attesa del treno o del bus è un piccolo ritrovo in stazione Tiburtina. L’esterno del locale non rende giustizia alle bontà prodotte al suo interno ma ti possiamo garantire che la pizza romana in teglia che assaggerai ti farà dimenticare la noia per l’attesa. 

Roma: Il tramezzino 

A Roma sono soliti chiamarlo tramezzo perché quello che conta è ciò che c’è tra le due fette di pane bianco al latte. Un tramezzino è un sandwich che, nella sua semplicità, diventa un pasto di culto della capitale. Ogni bar e ogni tavola calda offrono una vetrina carica di tramezzini giganti che, a ora di pranzo, vanno letteralmente a ruba. Provalo anche a colazione assieme ad una spremuta d’arancia e capirai finalmente il significato di “è ‘a morte sua”. 

Fritti e altre ghiottonerie 

Roma è anche la patria del fritto per cui non puoi dire di aver assaggiato lo street food della capitale senza aver addentato un Supplì, un fiore di zucca o un filetto di baccalà. Il supplì il fritto per eccellenza servito in qualsiasi ristoro della Capitale in abbinamento alla crocchetta di patate. All’interno è ripieno di riso al pomodoro con un cuore filante di mozzarella. All’esterno una panatura d’orata incornicia questo concentrato di sapore che mette d’accordo tutti i palati. Raccomandiamo di degustarlo bello caldo e di prestare attenzione alla mozzarella filante che potrebbe ustionare gli avventori inesperti. La semplicità del fiore di zucca in pastella è ciò che rende questo fritto così gustoso e richiesto a Roma. Da queste parti viene servito ripieno di alici e mozzarella filante con una pastella croccante e leggera a base di acqua e farina. È un alimento semplice e gustoso che viene spesso servito come antipasto nelle trattorie. Un po’ come il filetto di baccalà che viene spesso servito nelle pizzerie romane come antipasto. La sua storia risale alla tradizione guidaico-romana ma il suo successo non ha tempo. Il miglior modo per degustarlo è di spruzzarlo con qualche goccia di limone e di addentarlo quando è ancora ben caldo!

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