Cosa vedere a Trieste in un giorno o in un weekend

Cosa vedere a Trieste in un giorno, oppure in un fine settimana? Questa città di confine, di attrazioni da inserire nel proprio itinerario turistico urbano, ne ha davvero tante. Parliamo di una città ricca di cultura, architettonicamente affascinante e profondamente cosmopolita.

Trieste è la più mitteleuropea delle città italiane, e allo stesso tempo è una città mediterranea: una combinazione unica, che rende il capoluogo del Friuli Venezia Giulia una meta assolutamente imperdibile!

La storia di questa città è di quelle ricche di passaggi, ognuno dei quali ha reso Trieste ancora più interessante e affascinante. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente Trieste passò sotto l’Impero bizantino, per poi essere occupata dai Franchi. Nel XII secolo divenne Libero Comune e successivamente, per difendersi dalla vicina Venezia, decise di porsi sotto il duca d’Austria, per arrivare a essere nella modernità il cruciale sbocco sul mare Adriatico dell’Impero Austriaco. Tutto questo avvenne senza però perdere i profondi legami – culturali e non solo – con l’Italia, tanto da arrivare a quel famoso irredentismo di chi desiderava l’annessione di Trieste, che avvenne finalmente nel 1918.

Visitare Trieste vuol quindi trovare le tracce di ognuno di questi passaggi, insieme a quelle lasciate dai grandi autori come James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba, insieme a tanti altri intellettuali che passarono proprio di qui, nei tanti caffè storici della città.
Oggi faremo quindi una selezione delle cose da fare e da vedere a Trieste in uno giorno o in un fine settimana, per poi vedere come arrivare a Trieste. Buona lettura!

Cosa vedere in un giorno a Trieste: le attrazioni principali

  • Piazza Unità d’Italia: cuore della città è la più bella nonché la più simbolica piazza di Trieste, sulla quale si affacciano palazzi che, uno dopo l’altro, sintetizzano magistralmente la lunga e variegata storia della città. Ovviamente il nome di questa piazza non è sempre stato questo, ma anzi è cambiato nel tempo, accompagnando anche a livello di semantica la città. Si tratta della piazza aperta sul mare più grande d’Europa, che sembra voler accogliere chi raggiunge il capoluogo dall’Adriatico. Difficile contare tutti gli eventi storici fondamentali per la storia friulana e italiana che hanno avuto questa piazza come teatro!
  • Molo Audace: il Molo Audace si trova a pochi passi da Piazza Unità d’Italia, e ne è anzi una sorta di prolungamento. Separando il bacino di San Giorgio da quello di San Giusto del Porto Vecchio, è lungo ben 246 metri. Si chiama così perché qui attraccò il 3 novembre del 1918 l’Audace, un cacciatorpediniere della Marina italiana.
  • Castello di San Giusto: uno dei simboli di Trieste. Il Castello di San Giusto si trova sul colle più alto della città, ovvero sul Colle di San Giusto, che costituisce di fatto la parte più antica di Trieste. Costruito tra il 1468 e il 1636 per volere degli imperatori austriaci, si presenta come un’importante fortezza triangolare, dalla quale è possibile dominare la città, il golfo e l’entroterra. É di proprietà del Comune di Trieste dal 1932, e ospita oggi il Museo Civico e il Lapidario tergestino, ricco di bassorilievi e reperti lapidei di età romana.
  • Cattedrale di San Giusto: restiamo sul Colle di San Giusto. Qui troviamo infatti l’omonima cattedrale, l’edificio religioso più importante della città. Va sottolineato che questa grande cattedrale è il risultato dell’unione di due chiese distinte, ovvero la Chiesa di Santa Maria e la Chiesa del martire San Giusto: l’unione avvenne all’inizio del XIV secolo, per arrivare ad avere una cattedrale a 5 navate. La semplicità della facciata frontale permette al grande rosone gotico di risaltare; l’attenzione va dedicata soprattutto alle decorazioni dei pavimenti interni e ai due absidi laterali.
  • La sinagoga: a Trieste è possibile visitare una delle sinagoghe più grandi d’Europa, seconda solamente alla sinagoga di Budapest. Inaugurata nel 1912, testimonia quanto fosse tangibile l’influenza della comunità ebraica nella Trieste degli inizi del secolo scorso. Fino al 1912, le celebrazioni erano tenute in 4 distinte sinagoghe del ghetto; grazie a questo edificio la comunità poté riunirsi in un unico luogo, il quale però venne chiuso nel 1938 dalle leggi razziali fasciste. Architettonicamente parlando, rappresenta uno dei rari casi di mediazione tra l’impianto basilicale e il suo adattamento al culto ebraico.
  • La città vecchia: visitare Trieste per un giorno vuol dire perdersi almeno un po’ nelle strette stradine della sua Città Vecchia, compresa pressappoco tra Piazza Cavana e il già visto Colle di San Giusto. Qui non mancano le botteghe artigiane e i bar storici (su cui torneremo dopo). Una delle attrazioni più interessanti in questa zona è l‘Arco di Riccardo di epoca romana.
  • La Grotta Gigante: considerata come la grotta turistica più grande del mondo, questa grande caverna è fuori Trieste, ed è raggiungibile sia in auto che in bus (la linea di riferimento è la 42). Ma perché inserire questa attrazione “esterna” nella lista delle cosa da vedere a Trieste in un giorno o in un fine settimana? Semplice: perché si tratta di un luogo unico, che lascia senza fiato. Basti pensare che l’ambiente più grande misura 365 mila metri cubi, ed è alto quasi 100 metri. A una temperatura costante di 11 gradi centigradi, a circa cento metri di profondità, ci si trova circondati da stalattiti e stalagmiti, camminando in piena sicurezza su passerelle illuminate. Da non perdere!
  • I caffè storici: Trieste è stata per molto tempo la città del caffè, con il suo porto che accoglieva chicchi provenienti da tutto il pianeta, pronti per essere distribuiti in tutta Europa. Ecco che allora qui i “caffè” erano particolarmente importanti, e lo sono ancora oggi. L’occasione è quella di sedersi lì dove si sono seduti prima di noi James Joyce, Italo Svevo, Claudio Magris, Umberto Saba e via dicendo. Nella maggior parte dei casi si parla di scintillanti locali in stile liberty. Il nostro consiglio? Da non perdere il Caffè Tommaseo, nella piazza omonima, e il Caffè San Marco, in via Battisti, lì dove si ritrovavano un tempo i giovani irredentisti.
  • Museo Sveviano: la città di Trieste non poteva non avere un museo dedicato al suo più grande scrittore. Il centro di documentazione è nato grazie alla donazione degli oggetti e delle carte del padre Italo da parte della figlia Letizia Svevo Fonda Savio. Qui è possibile vedere tra le altre cose il violino dello scrittore, la sua penna d’oro, il mobile-libreria di Svevo, ma soprattutto i manoscritti autografi di gran parte delle opere dello scrittore (mancano però quelli dei suoi 3 romanzi).
  • La Risiera di San Sabba: come suggerisce il nome, questo complesso era originariamente utilizzato per la pilatura del riso: a questo scopo venne per l’appunto costruito nel 1898, nel rione di San Sabba. Tutto cambiò nel 1943, quando i tedeschi trasformarono questi spazi nell’unico lager dell’Europa meridionale. Qui vennero infatti trasportati migliaia di deportati, tra partigiani, ebrei, sloveni, croati e oppositori del Terzo Reich. Molti di questi furono peraltro uccisi proprio qui – la stima ufficiale è di circa 5 mila vittime. Un tragico luogo della memoria, dichiarato Monumento Nazionale nel 1965 dal Presidente Giuseppe Saragat.
  • Acquario Civico: mentre scriviamo l’Acquario Civico di Trieste è chiuso per lavori di ristrutturazione, i quali però dovrebbero essere conclusi entro il 2023 (anche se la stima precedente vedeva la fine dei lavori nel 2022). Costruito nel 1933, l’acquario custodisce 25 vasche, nelle quali vengono ospitate specie adriatiche e non solo. Tra le specie più interessanti ci sono gli squali, le razze e alcuni pinguini.
  • Faro della Vittoria: allo stesso tempo faro per la navigazione e monumento ai caduti, è stato costruito tra il gennaio del 1923 e il maggio del 1927. Alto 68 metri, svetta complessivamente per 115 metri sul livello del mare, essendo realizzato sul vecchio forte austriaco Kressich. Alla sua sommità si trova la statua bronzea della vittoria alata mentre la parte frontale del faro è adornata dalla statua del marinaio; alla base del faro è possibile vedere una grossa ancora, la quale è ritenuta essere quella del cacciatorpediniere Audace, di cui abbiamo parlato in precedenza. Il Faro è visitabile gratuitamente.
  • Castello Miramare: non solo il Castello di San Giusto. A Trieste c’è infatti anche un altro interessante castello, quello di Miramare, il quale sorge per l’appunto lungo la riva, sul promontorio di Grignano (a circa 10 chilometri da Trieste). Costruito tra il 1856 e il 1860 come residenza friulana del Duca Massimiliano d’Asburgo, è circondato nell’entroterra da un parco di oltre 20 ettari, mentre invece lo specchio d’acqua dominato dal castello è stato trasformato in Riserva Marina negli anni Novanta. Un castello che vale la pena visitare (al suo interno c’è il museo storico) e vedere dal mare, magari durante un’escursione in barca lungo la costa triestina.
  • Tram di Opicina: chiudiamo con un’attrazione di Trieste momentaneamente sospesa (per via di un incidente che ha avuto luogo nel 2012) che dovrebbe però tornare in moto a breve. Si parla per l’appunto di un’attrazione in movimento, ovvero del Tram di Opicina, un tramvia che collega la centrale piazza Oberdan con Villa Opicina, a 329 metri sul livello del mare. Il collegamento avviene in 5 chilometri di percorrenza, andando a superare pendenze che arrivano al 26%. Lo storico tram, in attività fin dal 1902, rappresenta un modo particolarmente emozionante per raggiungere velocemente l’altopiano del Carso dalla città. Mentre scriviamo, nel 2023, sono in corso i test in attesa della riapertura.

Eventi a Trieste da non perdere

Dopo aver parlato di cosa vedere a Trieste in un giorno o in un weekend, accenniamo brevemente a 3 tra gli eventi più importanti che si svolgono ogni anno in città, e che attraggono tantissimi visitatori.

  • La Barcolana: la celebre regata velica internazionale giunta nel 2023 alla 55a edizione. La Barcolana si svolge ogni anno nel Golfo di Trieste, alla seconda domenica di ottobre: detiene il record come regata più grande del mondo, contando – nell’edizione del 2018 – 2.689 imbarcazioni iscritte.
  • Festival del Cinema: A Trieste si organizzano annualmente ben 5 festival cinematografici annuali. Si parla del Trieste Film Festival, che si tiene ogni anno a gennaio, ma anche dello Science+Fiction Festival, dell’International ShorTS Film Festival, del Festival internazionale del cinema e delle Arti e del Festival del Cinema Latino Americano.
  • Bavisela: Bavisela è il nomignolo per la Maratona d’Europa, che si corre ogni maggio tra Gradisca d’Isonzo e Trieste, con la città che accoglie festosamente atleti provenienti d’ogni dove.

Come arrivare a Trieste

Trieste, incastonata com’è tra Alto Adriatico e Slovenia, può essere raggiunta in auto percorrendo l’autostrada A4, che collega per l’appunto il capoluogo friulano a Torino. Vi consigliamo di parcheggiare al molo 4 comodissimo e vicinissimo al Molo Audace. Si può raggiungere la città anche in treno, sfruttando la linea ferroviaria Trieste – Gorizia – Udine, oppure la linea tra Trieste e Venezia. L’aeroporto di Trieste, il più grande del Friuli Venezia Giulia, si trova infine a 30 chilometri dalla città.

Parcheggio Molo 4
Parcheggio Molo 4
Ristorante l'antiquario
Vi consigliamo la trattoria ANTIQUARIO

Escursioni e Tour guidati:

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