La Serenissima non smette mai di sorprendere e anche chi pensa di conoscere la città, ogni volta che ritorna trova qualche novità tra le sue strade, i canali e i ponti. Basta addentrarsi nelle calli (i vicoli pedonali a misura d’uomo) per aprire lo scrigno dei tesori e se gira voce che i prezzi sono alti, basta fare attenzione per risparmiare sul pernottamento e sul cibo.
Per esempio, scegliere soluzioni decentrate come aparthotel a Venezia Mestre consente di essere a pochi minuti dal centro storico ma di non pernottare dove i prezzi lievitano, senza rinunciare a ogni comfort. Così per quanto riguarda la cucina tipica è opportuno scegliere le osterie tradizionali che offrono cicchetti e vino della casa, oppure optare per il classico spritz.
L’architettura che racconta la storia di Venezia
Oltre ai simboli più conosciuti della città come Piazza San Marco, i ponti sono i protagonisti assoluti della Serenissima e ce ne sono più di 400: il più romantico è il Ponte di Rialto. Il Ponte dei Pugni ci racconta una curiosità storica, si trova nel sestiere di Dorsoduro e ci ricorda le sfide antiche tra le diverse fazioni cittadine che cercavano di vincere catapultando l’avversario nel canale: sulla pavimentazione sono riconoscibili le posizioni dove i combattenti dovevano mettere i piedi prima del combattimento.
Ponte Chiodo si trova nel sestiere di Cannaregio e ci offre una prospettiva suggestiva della Venezia più antica, grazie alla sua particolare struttura senza parapetto. Questo ponte conduce all’ingresso di una casa privata, attraversarlo è come “un’esperienza che ti fa sentire sospeso tra il passato e la laguna”. Ogni architettura della Serenissima ci racconta l’incontro tra diverse culture nella storia, per questo è possibile ammirare costruzioni in stile gotico, forme rinascimentali e decorazioni orientaleggianti in ogni angolo della città che galleggia sull’acqua.
Scala Contarini del Bovolo è una struttura a chiocciola che sembra appena uscita da una fiaba, la sua forma a conchiglia è richiamata dal nome, perché bovolo in veneziano significa proprio questo. Ogni palazzo che si affaccia sull’acqua ci racconta una storia secolare.
Il primo casinò al mondo e la Venezia riprodotta in scala con i suoi canali
Uno degli esempi più concreti è il Ca’ Vendramin Calergi, il primo casinò ufficiale mai aperto al mondo ancora prima di Las Vegas. Mentre oggi il palazzo in stile classico si affaccia sul Gran Canale, nel 1638 anno dell’inaugurazione, la sala da gioco si trovava presso Palazzo Dandolo presso il Ridotto di San Moisè. Sia a Las Vegas che a Macao ci sono due casinò che si ispirano alle opere d’arte di Venezia, con le sue calli, i ponti, le piazze e persino i canali navigabili. Queste strutture sono tra le più grandi al mondo.
Curiosità sui cicchetti e sapori della tradizione
Il piacere di perdersi tra le calli di Venezia è grande, così come assaporare i cicchetti, che sono piccoli bocconi simili alle tapas che le osterie tipiche offrono. Basta entrare in un bacaro per assaporare i piatti tradizionali come il baccalà mantecato, crostini vari o sardine in saor, seguendo il rito veneziano più autentico che prevede l’aperitivo con uno spritz o un bicchiere di vino. Nelle calli meno turistiche è possibile conoscere gli autentici veneti e mangiare come un veneziano autentico, assaporando i profumi gastronomici del luogo e osservando uno scorcio di quotidianità, magari lontano dalla confusione della folla.