A Gubbio si cammina spesso in salita. La città si estende lungo i fianchi del monte Ingino, e nel centro storico incontrerete vicoli ripidi e molte scalinate: orientarsi su cosa vedere a Gubbio significa anche scegliere il modo migliore per spostarsi tra le piazze, evitando di trovarsi senza energie in quota. Due ascensori pubblici insieme alla funivia a cestelli aperti permettono di superare gran parte della salita, mentre piazza Grande — una terrazza che domina i tetti — rappresenta il punto ideale da cui cominciare.
Abbiamo inserito Gubbio nella nostra lista di viaggi. Per organizzarci abbiamo preparato questa guida leggendo e studiando i siti del Comune, dei musei e di Umbria Tourism. Troverete orari e prezzi con la data del controllo. Non abbiamo ancora esplorato la città di persona. Perciò, dove serve, vi segnaliamo chiaramente cosa dicono gli altri viaggiatori e cosa abbiamo controllato sulle fonti ufficiali.
Perché proprio Gubbio? È una delle città d’arte che ci mancano ed è in una regione che ci piace. Probabilmente la visiteremo insieme ad Assisi.
Gubbio si visita facilmente in giornata, anche partendo da Perugia (circa 40 km), motivo per cui tanti la scelgono come tappa durante un viaggio in Umbria. Con una mezza giornata piena si riescono a vedere piazza Grande, il Palazzo dei Consoli con le famose Tavole Eugubine, il Duomo, il Teatro romano e si può salire in funivia alla Basilica di Sant’Ubaldo. Se avete qualche ora in più, potete includere il Palazzo Ducale e una passeggiata tra le vie medievali di via dei Consoli. Qui sotto trovate tutto quello che serve per pianificare la visita: indicazioni su come arrivare, spostarsi, luoghi d’interesse, dove fermarsi a mangiare, la curiosità della «patente da matto» e il celebre albero di Natale più grande del mondo.
Come arrivare a Gubbio
L’auto è pratica per arrivare a Gubbio, ma usarla in centro diventa complicato. Gran parte del centro storico è a traffico limitato e in salita. La soluzione migliore è parcheggiare appena fuori dalle mura e salire a piedi o con gli ascensori.
In auto: distanze e dove parcheggiare
Da Perugia distano circa 40 km, poco meno di un’ora di macchina. Da Firenze si percorrono circa 165 km in due ore e venti, da Roma circa 205 km in due ore e cinquanta: questi sono tempi medi senza traffico. Chi arriva dalla E45 o dalla superstrada vede le indicazioni per il centro già dai primi svincoli.
Appena fuori dal centro medievale trovate tutte le aree di sosta: piazza Quaranta Martiri (la più pratica, proprio sotto le mura), il Teatro Romano, l’ex Seminario e San Pietro. In genere sono a pagamento, con prezzi e orari indicati sui parcometri del Comune di Gubbio. Il martedì mattina il mercato occupa sia il parcheggio del Teatro Romano sia quello dell’ex Seminario, perciò, se arrivate di martedì, vi suggeriamo di puntare direttamente su piazza Quaranta Martiri.
Per superare il dislivello da piazza Quaranta Martiri a piazza Grande potete usare due ascensori pubblici gratuiti. Sono in funzione tutti i giorni. Il primo sale da via Baldassini a piazza Grande (9:00–19:30). Il secondo porta da via XX Settembre alla Cattedrale e al Palazzo Ducale (9:00–18:20). Gli impianti chiudono il 15 maggio, la domenica successiva e il 2 giugno. L’ultima domenica di maggio le corse terminano alle 15 (Comune di Gubbio, aggiornato a ottobre 2026). Se arrivate durante la Festa dei Ceri o nei giorni immediatamente seguenti, mettete in conto la salita a piedi.
In treno: il servizio Gubbio Link
Gubbio non dispone di stazione ferroviaria. La più vicina rimane Fossato di Vico-Gubbio. Per raggiungere il centro senza problemi esiste il Gubbio Link, il servizio combinato treno e bus di Trenitalia e Busitalia che collega Perugia e Fossato di Vico direttamente con Gubbio. Nei giorni feriali effettuano 34 corse, 26 nei festivi. Il tratto in bus costa 5,50 € da Perugia e 3,60 € da Fossato di Vico. Si compra tutto insieme sul sito trenitalia.com al momento dell’acquisto del treno (Trenitalia / Comune di Gubbio, aggiornato a ottobre 2026). Questa è la soluzione più comoda per chi arriva da fuori regione senza macchina: si scende a Fossato di Vico e si prosegue in autobus fino in città.
In bus da Perugia
Se vi trovate già a Perugia, raggiungere Gubbio è piuttosto diretto: la linea extraurbana Busitalia E001 Perugia–Gubbio parte dal Bus Terminal in piazza Partigiani e il tragitto dura circa un’ora (Busitalia, aggiornato a ottobre 2026). Questo è il mezzo che sceglieremmo per visitare Gubbio in giornata con partenza dal capoluogo — e se state programmando entrambe le tappe, la nostra guida completa a Perugia vi aiuta a sistemare gli orari.
In aereo
Lo scalo più vicino è Perugia (San Francesco d’Assisi), a una quarantina di chilometri. Da qui dovete proseguire verso Gubbio con un’auto a noleggio. Potete anche affidarvi ai mezzi pubblici, ma le corse transitano da Perugia. Non esistono collegamenti diretti dall’aeroporto, perciò mettete in preventivo un cambio.
Come muoversi a Gubbio
Una volta varcate le mura, a Gubbio ci si muove solo a piedi: il centro storico è raccolto e le auto, per la maggior parte, non possono entrare. Il vero problema è il dislivello, perché la città sale su diversi livelli: prima si trova piazza Quaranta Martiri, poi via dei Consoli, quindi piazza Grande e infine la Cattedrale con il Palazzo Ducale. In cima a tutto c’è il monte Ingino con la Basilica di Sant’Ubaldo.
Per spostarsi tra i vari livelli senza percorrere tutte le scale, potete usare i due ascensori pubblici di cui abbiamo già parlato: uno collega via Baldassini a piazza Grande, l’altro parte da via XX Settembre e arriva alla Cattedrale. L’uso è gratuito e sono disponibili ogni giorno, tranne alcune giornate di maggio e il 2 giugno. Chi visita con bambini o ha difficoltà a camminare si evita così parecchia fatica.
Il tratto finale verso la Basilica sul monte cambia del tutto fisionomia. Potete superarlo usando la Funivia Colle Eletto, dotata di cestelli aperti per due persone in piedi. È l’opzione più rapida per arrivare in cima. Da lassù potrete ammirare il panorama sulla città e sulla valle.
Cosa vedere a Gubbio
Il nucleo monumentale di Gubbio occupa un’area ristretta e in forte pendenza. Il vantaggio è che le attrazioni maggiori sorgono attorno a piazza Grande o sulla strada per arrivarci. Più in basso trovate i monumenti uno a uno e i dettagli da osservare. Le indicazioni pratiche derivano direttamente dalle fonti ufficiali.
Piazza Grande, la terrazza sospesa
Piazza Grande rappresenta il vero cuore di Gubbio e riserva anche uno dei suoi colpi di scena più belli. Invece di essere una piazza chiusa, si presenta come una grande terrazza pensile costruita su arcate che si affaccia sui tetti della città e sulla valle sottostante. Da quassù lo sguardo arriva fino alle colline e la piazza divide nettamente la parte bassa del centro dalla salita verso la Cattedrale. Qui si conclude la volata finale della Festa dei Ceri ed è anche il punto migliore da cui iniziare la visita: ci si arriva con l’ascensore da via Baldassini.
Palazzo dei Consoli e le Tavole Eugubine
Il Palazzo dei Consoli svetta su piazza Grande: si riconosce subito per la torre campanaria e la maestosa scalinata che precede l’ingresso. All’interno trova posto il Museo civico, meta irrinunciabile soprattutto per le Tavole Eugubine: sette lastre di bronzo risalenti tra il III e il I secolo a.C., il più prezioso documento in lingua umbra conservato, punto di riferimento per chi studia i popoli dell’Italia antica. Il museo ospita anche la sala dell’Arengo, un loggiato affacciato sul panorama, la pinacoteca e un’area dedicata all’archeologia.

Vi riportiamo le informazioni su aperture e costi che abbiamo letto sul sito del museo (aggiornato a ottobre 2026):
- Feriali: 10:00–13:00 e 15:00–18:00
- Festivi: 10:00–18:00 continuato
- Biglietteria: chiude 40 minuti prima
- Intero 8 euro, ridotto 6 euro (19-25 anni) e 4 euro (6-18 anni), gratis sotto i 6 anni
La tariffa vale fino al 25 aprile 2027, durante la mostra su Dario Fo (palazzodeiconsoli.it).
Il Palazzo Ducale
In via Sant’Ubaldo, salendo di poco, incontrate il Palazzo Ducale, fatto costruire dai duchi di Montefeltro che governarono anche Urbino. L’edificio, risalente al Quattrocento, presenta linee rinascimentali e un cortile a loggiato che spicca rispetto alla pietra medievale dominante nel centro. L’ascensore da via XX Settembre, che serve anche la Cattedrale, permette di raggiungerlo facilmente.
Biglietti e orari (Musei nazionali dell’Umbria, ultimo aggiornamento a ottobre 2026):
- Lunedì: 14:00–19:30
- Da martedì a domenica: 8:30–19:30
- Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
- Intero 5 euro, ridotto 2 euro (cittadini UE 18-25 anni), gratis sotto i 18 anni
- Solo pagamenti elettronici
Occhio all’ultimo punto: qui accettano solo pagamenti con carta o telefono, niente contanti.
Il Duomo, di fronte al palazzo
Davanti al Palazzo Ducale sorge la Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo, conosciuta come Duomo di Gubbio, situata in una zona tranquilla, lontana dalla folla di piazza Grande. La facciata in pietra, essenziale, non lascia intuire cosa attende all’interno: una navata unica, sormontata da archi a sesto acuto, che dona all’ambiente un senso di ampiezza e raccoglimento. Si può arrivare utilizzando l’ascensore del Palazzo Ducale; la visita richiede poco tempo ma vale la deviazione.
Il Teatro romano
Subito fuori dalle mura, nella parte bassa, sorge il Parco archeologico del Teatro romano con il suo Antiquarium. Fu costruito nel I secolo a.C., completato tra il 55 e il 20 a.C., e poteva ospitare più di 6.000 spettatori: più del teatro di Pompei (Umbria Tourism). Ancora oggi la struttura ospita gli spettacoli estivi. I resti confermano che Gubbio, l’antica Iguvium, era una città importante già prima del Medioevo. Poiché l’area rimane all’esterno del nucleo medievale, potete raggiungerla comodamente a piedi dal parcheggio del Teatro Romano.

Orari e biglietti (Musei nazionali dell’Umbria, aggiornato a ottobre 2026):
- Martedì e venerdì: 8:30–13:30
- Mercoledì e giovedì: 14:10–19:30
- Sabato e domenica: 8:30–19:30
- Chiuso il lunedì
- Intero 3 euro, ridotto 2 euro, gratis sotto i 18 anni; solo pagamenti elettronici
Gli orari variano molto a seconda del giorno: alcune volte si apre la mattina, altre il pomeriggio. Meglio controllarli prima di arrivare.
La funivia e la Basilica di Sant’Ubaldo
Sulla vetta del monte Ingino, a 803 metri, sorge la Basilica di Sant’Ubaldo. Al suo interno riposa il patrono. L’edificio custodisce inoltre i tre Ceri per il resto dell’anno. Il mezzo più caratteristico per salire è la Funivia Colle Eletto. L’impianto parte in città da via San Gerolamo, a 532 metri di quota. In circa 6 minuti la corsa copre i quasi 270 metri di dislivello. Non aspettatevi però le classiche cabine chiuse. Viaggerete in piedi dentro cestelli aperti da due posti. Occhio se patite il vuoto. Secondo i racconti degli altri viaggiatori, l’esperienza fa parte del divertimento.
Gli orari cambiano con la stagione e vanno controllati sul sito del gestore. Da quello che abbiamo verificato (funiviagubbio.it, aggiornato a ottobre 2026):
- Ottobre: 10:00–13:15 e 14:30–18:00
- Luglio-agosto: 9:30–19:30 continuato
- Novembre, gennaio, febbraio: 10:00–13:15 e 14:30–17:00
- Da novembre a marzo è chiusa il mercoledì
Il costo del biglietto per andata e ritorno è indicato direttamente alla biglietteria che si trova nella stazione di valle: le tariffe variano, quindi evitiamo di inserire una cifra che rischierebbe di non essere aggiornata. Raggiunta la Basilica, il panorama che si apre sulla città e sulla valle ripaga della fatica della salita.
Via dei Consoli e i quartieri medievali
Tra una visita e l’altra, passeggiare per Gubbio è l’aspetto che vi resterà più impresso. Via dei Consoli rappresenta la strada simbolo del centro. I suoi palazzi in pietra grigia ospitano diverse botteghe artigiane, dedicate soprattutto alla ceramica. Qui noterete le famose «porte del morto» accanto all’ingresso principale delle case medievali. Queste strette aperture rialzate risultano murate quasi ovunque, eppure si distinguono ancora bene. I quartieri conservano l’impianto originale fatto di vicoli stretti e in salita. Queste stradine donano a Gubbio un colore uniforme di pietra e il soprannome di «città grigia». Proprio in questi percorsi potrete acquistare i vostri ricordi, compresa la famosa «patente da matto».
La Fontana del Bargello e la «patente da matto»
Su via dei Consoli si trova la Fontana del Bargello, costruita nel Cinquecento e rifatta nell’Ottocento, che tutti chiamano Fontana dei Matti. La tradizione racconta che chi fa tre giri di corsa intorno alla fontana bagnandosi con la sua acqua ottiene la «patente da matto», il foglio ironico che poi si compra come souvenir nei negozi della stessa via (italia.it). È la curiosità più amata di Gubbio, quella che tutti raccontano una volta tornati a casa, e la fontana, proprio davanti al Palazzo del Bargello, è piccola e facile da individuare lungo la strada.
Gubbio in un giorno: mini-itinerario
Visitate Gubbio in una giornata senza difficoltà, purché partiate dalla parte bassa per poi salire gradualmente. Da quello che abbiamo letto, abbiamo visto che conviene procedere per livelli, dal basso verso l’alto, invece di inseguire i monumenti sparsi, in modo da salire sempre e non dover ripercorrere tratti già fatti.
Mattina: dal Teatro romano a piazza Grande
Il percorso inizia dalla zona bassa, dove potete lasciare l’auto. Fuori dalle mura incontrate subito il Teatro romano e l’Antiquarium. Potete inserirli a inizio giornata anche solo per la vicinanza al parcheggio e perché aprono presto nei giorni giusti. Entrate poi in città da piazza Quaranta Martiri per salire di quota. L’ascensore di via Baldassini vi condurrà dritti in piazza Grande. A quell’ora avrete ancora la luce giusta per la vista sulla valle. Lì svetta il Palazzo dei Consoli con le Tavole Eugubine, un pezzo da non saltare. Se viaggiate di martedì, il mercato occupa il parcheggio del Teatro romano: puntate su piazza Quaranta Martiri o San Pietro.
Pranzo: crescia in centro
A mezzogiorno siete già nel cuore del centro, e qui la cosa più logica è fermarsi per la crescia, la torta al testo eugubina: veloce, tipica e perfetta per non perdere tempo prezioso. In via dei Consoli e dintorni i locali per mangiarla ci sono; gli indirizzi precisi, con i voti, li trovate nella sezione sul mangiare. Un piatto e via, senza il pranzo seduto di due ore, che a Gubbio toglie mezzo pomeriggio.
Pomeriggio: Palazzo Ducale, Duomo e la salita a Sant’Ubaldo
Dopo pranzo si finisce di vedere la parte alta: l’ascensore da via XX Settembre porta verso il Duomo e il Palazzo Ducale, che si trovano l’uno davanti all’altro e si girano insieme. Vi consigliamo di riservare l’ultima ora al monte Ingino: in sei minuti la funivia Colle Eletto arriva alla Basilica di Sant’Ubaldo, e nel tardo pomeriggio la vallata prende la luce migliore. Fate attenzione agli orari della funivia: variano molto secondo la stagione e nei mesi freddi chiude prima, quindi controllateli prima di salire, per non restare a piedi. Se riuscite a ritagliarvi ancora un po’ di tempo, lungo il percorso si può fare tappa anche alla Fontana del Bargello per i tre giri della patente da matto.
Quando andare a Gubbio
Potete visitare Gubbio in qualunque mese dell’anno. Alcuni periodi giustificano la partenza anche solo per i loro eventi. Il centro sorge tra le colline dell’Umbria interna. Le mezze stagioni vi permettono di passeggiare senza fatica. L’estate si rivela calda ma sopportabile, mentre l’inverno porta temperature rigide e un evento senza eguali.
Primavera e autunno offrono il clima ideale per salire senza sudare troppo. Le giornate sono limpide e la vista dal monte Ingino ne guadagna. In autunno arriva anche il tartufo bianco, e in città si tiene la mostra mercato dedicata. D’estate le giornate sono lunghe, la funivia funziona in orario continuato e si può raggiungere Sant’Ubaldo fino a sera; fa caldo, ma la quota e la pietra rendono le serate fresche. L’inverno è freddo, però ha il suo asso nella manica: dal 7 dicembre sul monte si accende l’albero di Natale più grande del mondo.
Il calendario degli eventi
A Gubbio il calendario si concentra su alcune ricorrenze importanti, da tenere presenti prima di scegliere il periodo del viaggio:
- 15 maggio — Festa dei Ceri: il giorno più importante dell’anno, la vigilia di Sant’Ubaldo. La città è gremita; gli ascensori pubblici restano chiusi e molti servizi cambiano orario.
- Domenica dopo il 15 maggio — Ceri Mezzani: la corsa rifatta con i Ceri di dimensioni ridotte.
- 2 giugno — Ceri Piccoli: la versione dei più piccoli, che chiude il ciclo dei Ceri.
- 30-31 ottobre e 1, 6, 7, 8 novembre 2026 — Mostra mercato del tartufo bianco: la 45ª edizione, in piazza Quaranta Martiri (Comune di Gubbio).
- Dal 7 dicembre a gennaio — Albero di Natale più grande del mondo: acceso ogni sera dalle 17 sulle pendici del monte Ingino.
Avete in programma di assistere alla Festa dei Ceri? Tenete presente che il 15 maggio Gubbio si riempie e segue ritmi particolari. Gli ascensori pubblici chiudono in questa data, la domenica successiva e il 2 giugno. Anche Busitalia riorganizza i propri servizi. Se preferite una città tranquilla, vi suggeriamo un giorno feriale fuori stagione.
I Ceri e l’albero di Natale più grande del mondo
La corsa dei Ceri e un albero di luci lungo tre quarti di chilometro raccontano l’identità di Gubbio più di qualsiasi monumento. La prima è una tradizione che dura da quasi mille anni, mentre la seconda è un primato mondiale nato negli anni Ottanta. Tutte e due sono legate al monte Ingino, che sovrasta la città come un grande fondale.
La Festa dei Ceri, il 15 maggio
La Festa dei Ceri si corre il 15 maggio di ogni anno, data fissa, alla vigilia di Sant’Ubaldo patrono della città. I protagonisti sono tre Ceri di legno alti circa 5 metri, che portano in cima le statue di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio abate e pesano quasi 400 kg l’uno. Le squadre li portano di corsa a spalla, dritti verso l’alto, per circa 4,3 km fino alla Basilica di Sant’Ubaldo sul monte Ingino. Non è una gara di velocità in senso stretto — la tradizione vuole che l’ordine di arrivo sia sempre lo stesso — ma una prova di forza, resistenza ed equilibrio che coinvolge tutta la città.
Un dettaglio chiarisce il legame degli eugubini con questa festa. Una normativa del 1973 ha inserito i tre Ceri nello stemma della Regione Umbria (Consiglio regionale dell’Umbria). La data del 15 maggio prevede due repliche pensate per i più giovani. I ragazzi affrontano i Ceri Mezzani la domenica successiva. I bambini partecipano ai Ceri Piccoli il 2 giugno. Da quanto abbiamo letto, il 15 maggio la città entra in uno stato di euforia generale. Chi vi assiste descrive un’atmosfera difficile da concepire senza vederla.
L’albero di Natale più grande del mondo
Dal 1981, ogni dicembre, le pendici del monte Ingino si illuminano e formano un gigantesco albero di Natale. Misura più di 750 metri in altezza e circa 450 metri alla base. Dal 1991 figura nel Guinness dei primati come l’albero di Natale più grande del mondo. Si accende il 7 dicembre e rimane acceso fino a gennaio, tutti i giorni dalle 17 (nell’edizione 2025/26 si è spento l’11 gennaio 2026). Lo si nota già da chilometri di distanza mentre si risale la valle, ed è proprio per questo che a dicembre Gubbio diventa una destinazione a sé stante (Umbria Tourism). Il bello sta proprio nel contrasto: la stessa montagna che a maggio vede correre i Ceri verso l’alto, a dicembre si riempie di migliaia di luci.
Dove mangiare e cosa mangiare a Gubbio
Il piatto che a Gubbio bisogna provare è la crescia, la torta al testo eugubina: una sfoglia cotta sul testo rovente, farcita con salumi e verdure di campo, che si mangia a morsi e vale da sola una sosta. L’altro protagonista è il tartufo, bianco e nero, che qui finisce su tagliatelle e strangozzi e ha pure la sua mostra mercato in autunno. Da provare anche il friccò all’eugubina, un umido di carni miste, e il brustengo, la frittella umbra servita con caciotta e tartufo.
A Gubbio non abbiamo ancora mangiato, perciò non vi diciamo cosa abbiamo ordinato. Abbiamo però esaminato le recensioni su Google e TripAdvisor. Così abbiamo raccolto gli indirizzi con i punteggi più affidabili e il maggior numero di valutazioni. Di seguito trovate i locali che compaiono più spesso, abbinati alla specialità che li contraddistingue.
La Cresciamia — per la crescia
Via Cavour 23. Google 4,6 (3.281 recensioni) · TripAdvisor 4,4 (2.533, n.8 su 111). L’indirizzo che tutti citano per la crescia eugubina, servita in tanti modi, in sale dall’aria medievale. Il servizio è di solito veloce; qualche lamentela riguarda le attese nei giorni di pienone.
Locanda del Tartufo — per il tartufo
Via dei Consoli 111. Google 4,7 (396 recensioni). Locale rustico sulla via più scenografica del centro: taglieri di salumi e formaggi locali con miele al tartufo e piatti al tartufo, con prezzi che nelle recensioni vengono giudicati onesti.
Il Picchio Verde — tagliatelle al tartufo
Via Savelli della Porta 65. Google 4,6 (1.499 recensioni) · TripAdvisor 4,4 (1.523, n.6 su 111). Cucina locale, con fondata e tagliatelle al tartufo tra i piatti più citati; ambiente familiare, buon rapporto qualità-prezzo, accoglie anche i cani.
Orto Osteria dalla terra — cucina vegetariana
Via Cavour 27. Google 4,8 (936 recensioni) · TripAdvisor 4,6 (702, n.3 su 111). Cucina vegetariana creativa con prodotti locali, ambiente curato. Qualche recensione segnala un servizio lento nelle serate piene.
Osteria dei Re — per il brustengo
Via Cavour 15B. Google 4,6 (1.181 recensioni). Osteria del centro amata per le tagliate, il ragù bianco con le tagliatelle e il brustengo (la frittella umbra) con caciotta e tartufo.
I voti e il numero di recensioni sono quelli che abbiamo controllato all’inizio di ottobre 2026 e cambiano nel tempo: considerateli una fotografia del momento, non una classifica definitiva. Se volete una crescia veloce tra una tappa e l’altra, La Cresciamia è la più nominata. Per una cena a base di tartufo invece i nomi che saltano fuori più spesso sono Il Picchio Verde e la Locanda del Tartufo.
Esperienze e visite guidate a Gubbio
Per capire davvero Gubbio serve chi vi accompagna nel racconto: le Tavole Eugubine, le porte del morto, la festa dei Ceri e la trama dei rioni medievali sono il risultato di storie lunghe secoli, difficili da seguire solo dai cartelli. Visitare il centro storico con una guida permette di unire le informazioni in poche ore, scelta pratica se la giornata a disposizione è soltanto una.
La visita che ci sembra più adatta per una giornata è la passeggiata guidata nel centro storico con piazza Grande: un’ora e mezza a piedi con una guida locale, da 30 € a persona, con un voto medio di 4,8 su 5 nelle recensioni (aggiornato a ottobre 2026).
Scoprite la visita guidata di Gubbio
I dintorni di Gubbio: gite in giornata
Gubbio si trova in una posizione comoda per visitare più tappe dell’Umbria interna: in mezz’ora o poco più si raggiungono sia città d’arte sia aree naturali che si abbinano bene a una base in zona. Da quello che abbiamo letto mentre preparavamo il viaggio, questi sono i dintorni da tenere in considerazione se si vuole allungare il soggiorno di un giorno o due.
Perugia
Il capoluogo umbro è a una quarantina di chilometri, circa cinquanta minuti d’auto, ed è il nodo da cui molti raggiungono Gubbio in bus. Funziona benissimo anche al contrario: chi tiene la base a Gubbio può scendere a Perugia per una giornata tra il centro storico, la Rocca Paolina e il Palazzo dei Priori. Per organizzarla trovate tutto nella nostra guida a Perugia, con l’itinerario già pronto se avete solo un giorno a disposizione.
Assisi
Durante un viaggio in Umbria, Assisi rappresenta un’altra tappa quasi inevitabile. È proprio la città con cui pensiamo di abbinare Gubbio nel nostro viaggio, e per molti il motivo principale per andarci è la Basilica di San Francesco. Anche questa città si arrampica sul fianco del monte Subasio ed è tutta in salita. Vi consigliamo di organizzarvi proprio come a Gubbio. Indossate scarpe comode e calcolate bene il tempo per i dislivelli.
La Gola del Bottaccione
A due passi da Gubbio, sulla strada che sale verso il valico, si apre la Gola del Bottaccione. Questo canyon stretto tra pareti di roccia è famoso tra gli studiosi di tutto il mondo per lo strato di argilla che segna il confine tra l’era dei dinosauri e quella successiva. Proprio qui si è studiata la teoria dell’estinzione di massa. Chi ama camminare trova una gita breve e diversa, tutta naturalistica, a pochi minuti dal centro.
Il Parco del Monte Cucco
Procedendo a nord di Gubbio, poco prima di raggiungere le Marche, trovate il Parco regionale del Monte Cucco. Qui si incontra una montagna autentica, con una rete di sentieri, grotte tra le più profonde d’Italia e un panorama tra i preferiti dagli appassionati di parapendio e deltaplano. È una meta perfetta se desiderate lasciare per un po’ i vicoli storici e dedicare qualche ora immersi nella natura.
Città di Castello
Verso l’alta valle del Tevere incontrate Città di Castello. Questa cittadina rinascimentale resta meno frequentata dal turismo di massa. Il suo centro elegante ospita diversi palazzi nobiliari. Trovate anche un paio di musei dedicati ad Alberto Burri, il grande artista del Novecento nato qui. È una buona tappa se desiderate un posto tranquillo. Potrete girare con calma, senza incontrare code.
Gubbio con i bambini
Gubbio offre due soluzioni concrete per chi viaggia con bambini e vuole alleggerire le salite. La prima è la funivia Colle Eletto. I cestelli aperti, dove si sta in piedi in due, rappresentano già un’avventura. I sei minuti di salita verso il monte Ingino diventano spesso il ricordo più vivo di tutta la giornata. Vale la pena controllare l’età e il carattere dei bambini: non ci sono cabine chiuse, quindi i più piccoli vanno tenuti stretti e chi soffre di vertigini potrebbe non apprezzare.
La Fontana dei Matti è la seconda carta vincente: i tre giri attorno alla fontana per ottenere la patente da matto diventano un passatempo ideale a quell’età, e la patente acquistata nei negozi di via dei Consoli rimane un ricordo più prezioso di tanti giochi. Gli ascensori pubblici aiutano a evitare le salite più impegnative con il passeggino, e in cima a Sant’Ubaldo lo spazio per muoversi e giocare è davvero ampio. Da quello che abbiamo letto, i bambini si trovano bene in città, purché si scelgano con attenzione i percorsi più ripidi e si utilizzino funivia e ascensori invece di affrontare tutto a piedi.
Dove dormire a Gubbio
Pensiamo di visitare Gubbio in giornata, spostandoci da Perugia come fanno in molti. Vi consigliamo però di preparare sempre un piano B per dormire. La gita potrebbe allungarsi, potreste fermarvi sul monte Ingino al tramonto o stancarvi troppo per rientrare. Conoscere già qualche alloggio vi eviterà ricerche improvvisate la sera. Preparando il viaggio abbiamo quindi letto le recensioni degli hotel di Gubbio su Google, Booking e TripAdvisor. In questo modo ci siamo appuntati i nomi più affidabili.
Chi decide di dormire a Gubbio per visitarla con tranquillità compie comunque una scelta azzeccata: la città di sera, senza i pullman che transitano, assume un’aria completamente diversa. Ecco tre hotel e due soluzioni tra appartamenti e case vacanza, con i voti aggiornati a inizio ottobre 2026.
Park Hotel ai Cappuccini — 4 stelle, fascia alta
Via Tifernate 55, circa 1 km da piazza Grande, fuori dal centro storico. Google 4,7 (911 recensioni) · Booking 9,1 (411) · TripAdvisor 4,6 (1.527, n.2 su 23 hotel di Gubbio). Ex convento del Seicento appena fuori dalle mura. Nelle recensioni di settembre 2026 tornano gli spazi ampi e storici, la spa e il ristorante curato; il personale è descritto molto attento. È la scelta di fascia alta, comoda per chi arriva in auto.
Hub Hotel — 3 stelle, fascia media
Via Perugina 74, circa 10 minuti a piedi dal centro storico. Google 4,7 (402 recensioni) · Booking 9,1 (1.191) · non presente su TripAdvisor. Hotel recente con camere moderne: chi ci è stato a settembre 2026 loda bagni e docce grandi, la pulizia e una colazione abbondante dolce e salata, con le torte fatte in casa citate più volte. Camere non grandissime e senza armadio; ampio parcheggio vicino.
Residenza Le Logge — 3 stelle, fascia economica
Via Piccardi 7-11, in centro, a due passi da piazza Quaranta Martiri. Google 4,7 (239 recensioni) · Booking 8,8 (723) · TripAdvisor 4,5 (429, n.6 su 44 B&B di Gubbio). Camere in un palazzo di pietra nel cuore del centro storico, con vista sui vicoli. Nelle recensioni dell’estate 2026: pulizia, silenzio, gentilezza dei gestori e prezzo basso; colazione servita in camera, giudicata semplice da qualcuno. Si sale con una scala ripida.
Se viaggiate con figli oppure desiderate la comodità di un ambiente privato, ecco due opzioni tra case vacanza e appartamenti che raccolgono i migliori giudizi nelle recensioni:
Il cielo in una stanza — appartamento, centro storico
Via XX Settembre 21, vicino all’ascensore per la Cattedrale e il Palazzo Ducale. Google 4,95 (79 recensioni) · Booking 9,9 (79). Appartamento con soffitti dipinti nel centro monumentale, due bagni. Le recensioni insistono sull’arredamento curato, sulla posizione e sull’aiuto dei proprietari, che danno una mano anche con parcheggio e bagagli.
La casetta al Teatro Romano — casa vacanze
Via Antonio Gramsci 1, vicino al Teatro romano, pochi minuti a piedi dal centro. Google 4,85 (59 recensioni) · Booking 9,6 (58). Casa indipendente grande e moderna, con due bagni e giardino da cui si vede il centro storico. Chi ci ha dormito la consiglia come base per Gubbio e dintorni, soprattutto se si arriva in auto.
Un’ultima dritta pratica: raggiungere gli hotel e gli alloggi nel cuore del centro storico richiede spesso vicoli in salita e scale ripide. Chi dorme in alcune camere affacciate sulle piazze sente le campane. Se viaggiate con valigie pesanti o faticate sui gradini, da quanto abbiamo letto, abbiamo visto che conviene valutare le strutture appena fuori dalle mura. Lì trovare parcheggio risulta più semplice.
Altre guide correlate
- Visitare Perugia: la guida completa alla città medievale, la base da cui molti partono per Gubbio in bus.
- Cosa vedere a Perugia in un giorno, l’itinerario pronto se abbinate le due città.
- Villa Castelli, con vista su Gubbio, per chi cerca una sistemazione particolare nei dintorni.
- Cascata delle Marmore, un’altra tappa naturalistica da inserire in un giro in Umbria.
Fonti
Dati su orari, biglietti e trasporti verificati a ottobre 2026 sulle fonti ufficiali qui sotto. Essendo informazioni che cambiano nel tempo, prima di partire vi suggeriamo di ricontrollarle alla fonte.
- Funivia Colle Eletto — orari: funiviagubbio.it e Comune di Gubbio; scheda su italia.it.
- Museo civico di Palazzo dei Consoli — orari e biglietti: palazzodeiconsoli.it. Datazione delle Tavole Eugubine: Wikipedia.
- Palazzo Ducale di Gubbio: Musei nazionali dell’Umbria.
- Teatro romano e Antiquarium: Musei nazionali dell’Umbria; capienza e datazione: Umbria Tourism.
- Ascensori pubblici: Comune di Gubbio.
- Parcheggi e aree di sosta: Comune di Gubbio.
- Gubbio Link (treno + bus): Trenitalia e Comune di Gubbio.
- Festa dei Ceri — variazioni ai servizi bus: Busitalia; la festa su Umbria Tourism e Wikipedia (altezza e percorso dei Ceri).
- I Ceri nello stemma della Regione Umbria: Consiglio regionale dell’Umbria.
- Albero di Natale più grande del mondo: Umbria Tourism.
- Fontana del Bargello e patente da matto: italia.it.
- Mostra mercato del tartufo bianco (45ª edizione): Comune di Gubbio.
Domande frequenti
Una giornata piena basta per vedere il meglio: il Teatro romano, piazza Grande con il Palazzo dei Consoli e le Tavole Eugubine, il Duomo, il Palazzo Ducale e la salita in funivia alla Basilica di Sant’Ubaldo. Chi vuole prendersela con calma, aggiungere i dintorni o capitare in giorni di evento può mettere in conto due giorni, dormendo in zona.
Le aree di sosta più comode sono a ridosso del centro: piazza Quaranta Martiri (la più grande), il Teatro Romano, l’ex Seminario e San Pietro, in gran parte a pagamento con tariffe ai parcometri. Attenzione al martedì mattina: al Teatro Romano e all’ex Seminario c’è il mercato settimanale e quei parcheggi non sono disponibili (Comune di Gubbio).
Il modo più comodo è la Funivia Colle Eletto, che dalla città (532 m) porta al monte Ingino in circa 6 minuti su cestelli aperti per due persone in piedi, con partenza da via San Gerolamo. Gli orari cambiano con la stagione e la funivia chiude il mercoledì da novembre a marzo: controllateli su funiviagubbio.it prima di salire (aggiornato a ottobre 2026).
Gubbio non ha stazione ferroviaria: la più vicina è Fossato di Vico-Gubbio. Da lì e da Perugia funziona il Gubbio Link, servizio integrato treno più bus con biglietto su trenitalia.com (quota bus 5,50 € da Perugia e 3,60 € da Fossato di Vico). Chi è già a Perugia può usare la linea Busitalia E001 dal Bus Terminal di piazza Partigiani, circa un’ora di viaggio (aggiornato a ottobre 2026).
Primavera e autunno sono i periodi più comodi per il clima e per affrontare le salite, con l’autunno che porta il tartufo bianco e la sua mostra mercato. Chi vuole gli eventi punti al 15 maggio per la Festa dei Ceri o al periodo natalizio, dal 7 dicembre, per l’albero di Natale più grande del mondo sul monte Ingino.