Chi sceglie l'Isola d'Elba per una vacanza all'aria aperta difficilmente parte con un semplice trolley. Kayak, SUP, biciclette elettriche, attrezzatura da sub e tavole da surf fanno parte del viaggio tanto quanto il traghetto che conduce sull'isola, motivo per cui una buona organizzazione evita contrattempi al momento dell'imbarco per iniziare l'avventura con la tranquillità che ogni vacanza merita.
Kayak, SUP ed E-Bike: la burocrazia (e i costi) del bagaglio sportivo sul tetto
Quando si viaggia con attrezzature sportive di grandi dimensioni, uno degli aspetti da affrontare riguarda la corretta dichiarazione del veicolo durante la prenotazione. Un kayak fissato sul tetto, un portabici posteriore, oppure un piccolo rimorchio modificano infatti gli ingombri complessivi dell'automobile e incidono sulle modalità di imbarco previste dalla compagnia marittima.
Per evitare brutte sorprese alla partenza, il trucco è misurare accuratamente l'auto comprensiva di portapacchi e verificare le tariffe dei traghetti per l'Isola d'Elba inserendo le dimensioni reali del veicolo con portapacchi o rimorchi.
Prima di completare la prenotazione si dovranno verificare alcuni aspetti:
- l'altezza complessiva del veicolo con il carico installato;
- la lunghezza totale nel caso di portabici posteriori o rimorchi;
- le eventuali indicazioni della compagnia dedicate alle attrezzature sportive;
- la corretta dichiarazione degli accessori durante la prenotazione.
Tetris in stiva: l'arte di caricare l'auto da outdoor senza ansia
L'imbarco è uno dei momenti più delicati della traversata, soprattutto quando il veicolo trasporta biciclette elettriche, canoe oppure altra attrezzatura che richiede qualche attenzione in più. Arrivare al porto con un adeguato anticipo facilita tutte le operazioni e consente di seguire con calma le indicazioni del personale, evitando manovre affrettate negli spazi della stiva.
Durante la fase di accesso alla nave si dovrà adottare una velocità moderata e seguire sempre le istruzioni degli addetti, che organizzano il posizionamento dei veicoli tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche di ciascun mezzo. Chi trasporta biciclette elettriche di particolare valore o attrezzature fissate posteriormente può adottare qualche semplice accorgimento per aumentare la sicurezza durante la navigazione:
- controllare il serraggio di portabici e cinghie prima dell'imbarco;
- bloccare gli accessori mobili che potrebbero spostarsi durante la traversata;
- verificare che il carico risulti stabile prima di lasciare il veicolo;
- seguire sempre le indicazioni dell'equipaggio senza modificare autonomamente la posizione dell'auto.
Sbarco tattico e sicurezza: pronti all'azione appena toccata la terraferma
Una buona organizzazione non termina con l'imbarco, perché anche le operazioni di sbarco meritano qualche attenzione per evitare inutili perdite di tempo. Prima di lasciare l'auto nella stiva è consigliato di portare con sé tutto ciò che potrebbe servire durante la navigazione, dal momento che l'accesso ai veicoli viene normalmente limitato fino all'arrivo.
Nel bagaglio da tenere sempre a portata di mano trovano facilmente posto:
- il computer di bordo o la batteria rimovibile della e-bike, se previsto dal produttore;
- una sacca stagna con documenti e dispositivi elettronici;
- una giacca antivento per trascorrere il tempo sul ponte;
- eventuali mute ancora umide, sistemate in una borsa dedicata;
- acqua, snack e tutto il necessario per il viaggio.
Quando il traghetto attracca a Portoferraio o Rio Marina, mantenere la calma e attendere le indicazioni dell'equipaggio per lasciare la nave in modo ordinato e senza inutili attese. Una volta raggiunta la banchina sarà sufficiente un rapido controllo dell'attrezzatura prima di dirigersi verso il primo itinerario in bicicletta, una caletta raggiungibile in kayak, oppure uno dei tanti punti di immersione che rendono l'Isola d'Elba una delle destinazioni outdoor più apprezzate del Mediterraneo.