Giappone fai-da-te: guida per pianificare il tuo viaggio

Il Giappone può intimidire molti viaggiatori, anche quelli abituati a pianificare il proprio viaggio in ogni singolo aspetto. Basta infatti un sito in lingua giapponese per scoraggiare anche i più avventurosi. In realtà, però, la paura di questa complessità è ingiustificata e non c’è bisogno di uno specialista per vedere ogni aspetto del Giappone. Con un po’ di preparazione e le informazioni giuste, puoi farlo da solo e tornare a casa soddisfatto.

Non esiste un Giappone unico

Il primo aspetto che devi considerare è che non esiste un solo lato del Giappone e ogni singola città ha una storia da raccontare. Tokyo è una delle più vive del pianeta con oltre 13 milioni di persone, un sistema ferroviario di precisione e quartieri che richiederebbero visite di una settimana ciascuno. A due ore a sud in Shinkansen, Kyoto offre templi in legno, giardini di pietra e vicoli dove puoi ancora scorgere una geisha che sparisce tra un portone e l’altro. Osaka è più rumorosa e accogliente, con una cultura dello street food radicata. E poi ci sono le montagne, i piccoli villaggi termali sepolti dalla neve in inverno, le spiagge: la varietà è sbalorditiva.

La barriera linguistica esiste, impossibile negarlo e al di fuori degli hub turistici, la segnaletica in inglese è limitata, così come l’inglese parlato è poco diffuso. Tuttavia questo è un problema meno grave di quanto tu possa pensare. Google Maps funziona benissimo per la navigazione e i percorsi in treno e la funzione fotocamera di Google Translate ti permette di puntare il telefono su tutto ciò che desideri e leggerlo in pochi secondi.

La sfida logistica è quella legata a cosa prenotare, quando e come mettere tutto insieme senza esagerare. Questa parte richiede un po’ di ricerca ed è esattamente quello che stai facendo in questo momento.

Prima di tutto: la connessione

Prima di qualsiasi altra cosa, organizza come accedere a internet durante il viaggio: il Giappone non è un paese che vuoi affrontare offline. Mappe, traduzioni, ricerca di ristoranti, conferme di prenotazione, tutto passa dal telefono. Configurare una eSIM per il Giappone prima di partire è una delle decisioni migliori che puoi prendere: una buona SIM virtuale ti dà dati affidabili dal momento in cui esci dalla dogana, senza dover cercare distributori in aeroporto o pagare tariffe di roaming salate. Costa poco, si installa in pochi minuti e rende tutto il resto più semplice.

Scegliere l’itinerario

Il percorso classico per chi visita il Giappone per la prima volta va da Tokyo a Kyoto, di solito con il Monte Fuji nel mezzo. Per una settimana è davvero la scelta giusta: due o tre giorni a Tokyo, uno o due giorni nella zona del Fuji, due o tre giorni a Kyoto con una notte a Osaka prima di ripartire. Il ritmo è serrato, ma copre i punti fondamentali.

Due settimane ti permettono di respirare: aggiungi Hiroshima e l’isola di Miyajima, il torii galleggiante del santuario di Itsukushima è una di quelle immagini che devi assolutamente vedere dal vivo almeno una volta. Aggiungi Nara per il parco dei cervi e il grande Buddha del Tōdai-ji. Considera una notte in un ryokan tradizionale, dove la cena arriva in camera in più portate e si dorme su un futon sopra il tatami: esperienza classica che ti rimarrà impressa.

Tre settimane aprono la strada alle cittadine di montagna: Takayama, con le sue strade dell’era Edo conservate intatte e i mercati mattutini, e Kanazawa, spesso chiamata la Piccola Kyoto, più silenziosa e meno visitata di quanto meriti.

Cosa prenotare in anticipo

Il Giappone richiede più pianificazione anticipata rispetto alla maggior parte delle destinazioni, e alcune esperienze si esauriscono mesi prima. Inizia a cercare alloggio circa sei mesi prima: non perché sia obbligatorio prenotare così in anticipo, ma perché è il momento in cui le strutture aprono le prenotazioni. Le soluzioni adatte ai viaggiatori solitari, come i capsule hotel e le camere singole nei ryokan, vanno a ruba rapidamente, soprattutto nel periodo della fioritura dei ciliegi, tra fine marzo e aprile.

Per alcune attrazioni specifiche, le finestre di prenotazione sono più strette e precise. I biglietti per il Museo Ghibli di Mitaka vanno in vendita il dieci di ogni mese per il mese successivo e si esauriscono nel giro di poche ore. Il Nintendo Museum di Uji funziona con un sistema a lotteria e richiede di muoversi con settimane di anticipo. I biglietti per Shibuya Sky, il belvedere panoramico di Shibuya, aprono un mese prima e registrano una domanda enorme nelle ore del tramonto. Se uno di questi è nella tua lista, segna le date esatte di apertura delle vendite e imposta un promemoria.

Budget

Il Giappone ha la reputazione di essere caro, in parte ridimensionata dalla recente debolezza dello yen. Un viaggiatore attento al budget può cavarsela con circa 40 a 60 euro al giorno tra alloggio, cibo e trasporti locali. Un capsule hotel in posizione centrale costa tra i 15 e i 25 euro a notte. I pasti al convenience store sono sorprendentemente buoni e costano pochissimo. Una ciotola di ramen in un locale vero si aggira tra i 7 e i 10 euro. La spesa principale arriva dai biglietti del Shinkansen tra le città: Tokyo-Kyoto costa circa 90 euro a tratta. Conviene calcolarli a parte rispetto alla spesa giornaliera, e i conti diventano subito più gestibili.

Note pratiche

Il passaporto deve essere valido per tutta la durata del soggiorno; i cittadini della maggior parte dei paesi occidentali, inclusa l’Italia, entrano senza visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni. Il Giappone funziona ancora molto in contanti nei mercati, nei ristoranti più piccoli e nei trasporti rurali: porta con te yen in tasca invece di affidarti esclusivamente alla carta. I bancomat dei Seven-Eleven accettano carte straniere con le commissioni più basse.

La massima soddisfazione

C’è una soddisfazione particolare in un viaggio che hai costruito da solo, soprattutto quando richiede questo livello di preparazione. Ogni coincidenza ferroviaria che funziona, ogni piatto ordinato senza una foto da indicare, ogni momento di quiete in un giardino trovato nel tuo itinerario personale invece che in quello di un tour organizzato: tutto si guadagna sul campo. Pianifica con cura, prenota in anticipo le cose che contano davvero, e poi concediti il permesso di perderti un po’.

Escursioni e Tour guidati:

.

Ti potrebbe interessare anche:

Ultimi Articoli:

adv1

-