Viaggio sostenibile in Giappone: cosa devi sapere

meta: Un volo per il Giappone ha un costo reale in termini di impatto ambientale ma ci sono azioni che puoi compiere per ridurre la tua impronta.

Un volo a lungo raggio per il Giappone non è un atto a zero emissioni: un volo da Los Angeles a Tokyo genera in media 3,2 tonnellate di CO2 equivalente e per i viaggiatori provenienti dall'Europa, e in particolare dall’Italia, i numeri sono paragonabili. Questo non è un motivo per rinunciare al progetto ma per agire in maniera consapevole riguardo a tutto ciò che viene dopo l'atterraggio.

Inizia dal volo

Uno degli aggiustamenti più efficaci è viaggiare meno spesso ma restare più a lungo: il costo ambientale del volo è fisso, indipendentemente da quanti giorni seguono, quindi allungare il viaggio distribuisce quell'impronta su più tempo e su un coinvolgimento più significativo con il luogo. Prenotare un volo diretto quando possibile ha anch'esso il suo peso. Gli scali aggiungono consumo di carburante e decolli supplementari, che sono la parte più emissiva di qualsiasi volo.

Alcune compagnie aeree e piattaforme di prenotazione calcolano ormai il CO2 per biglietto e offrono programmi di compensazione delle emissioni. Sono strumenti imperfetti, ma meglio di nulla per la parte di impronta che non può essere evitata.

Strumenti digitali

Mappe cartacee, itinerari stampati e materiale turistico usa e getta sono piccole cose, ma si accumulano. Decidere di usare una eSIM per il Giappone significa arrivare con una connessione dati già attiva: niente guide cartacee da ritirare in aeroporto, nessuna dipendenza dalla ricerca del Wi-Fi, accesso completo alla navigazione digitale, alle app di trasporto in tempo reale e agli strumenti di traduzione dal primo momento. Elimina inoltre la necessità di acquistare una SIM fisica, un pezzo di plastica in meno nella catena di approvvigionamento.

Al di là della navigazione, una connessione affidabile rende più facile ricercare sul momento attività locali ed etiche come mercati agricoli, ristoranti indipendenti, esperienze gestite dalla comunità e molto altro, invece di affidarsi a ciò che è più visibile o più pubblicizzato.

Muoversi in maniera differente

Una volta a terra, il Giappone offre un’estesa rete di trasporti e usarla è una delle scelte di sostenibilità più chiare che un viaggiatore possa fare. Lo shinkansen e i servizi ferroviari regionali coprono la maggior parte del Paese in modo efficiente. Ricorda che viaggiare in treno produce una frazione delle emissioni dei voli domestici o delle auto a noleggio. Il Japan Rail Pass, disponibile per i visitatori stranieri, rende il viaggio in treno tra più città finanziariamente accessibile a chi pianifica di percorrere distanze significative.

All'interno delle città, camminare e andare in bicicletta sono opzioni realistiche nella maggior parte dei quartieri storici. Noleggiare una bicicletta a Kyoto o a Nara non è solo piacevole ma è anche il modo più sostenibile e sorprendente per spostarsi tra templi e vicoli godendosi l’atmosfera nipponica.

Dove dormire e cosa mangiare

Il turismo sostenibile si fonda su tre pilastri: conservazione ambientale, preservazione culturale e contributo economico alle comunità locali. Le scelte di alloggio toccano tutti e tre, soggiornare in pensioni a gestione locale, ryokan tradizionali o piccoli minshuku a conduzione familiare mantiene la spesa all'interno della comunità e tende ad avere un impatto ambientale inferiore rispetto alle grandi catene alberghiere internazionali. Molte di queste strutture servono anche piatti a base di ingredienti locali e di stagione, non troverai un'esperienza più autentica e allo stesso tempo meno impattante.

Mangiare prodotti locali, evitare gli sprechi alimentari (un punto di sensibilità culturale reale in Giappone) e rinunciare alle confezioni monouso dove possibile si sommano nel corso di un soggiorno di due settimane.

Rispetta il Paese

Il viaggio sostenibile in Giappone è anche una questione di comportamento: resta sui sentieri segnati nelle aree naturali, rispetta i divieti fotografici nei templi e nei santuari, evita le mete già sature a favore di alternative meno conosciute. Tutte abitudini che proteggono sia l'ambiente sia il tessuto culturale che rende il paese degno di essere visitato. L'obiettivo è lasciare ogni luogo come lo si è trovato, o meglio.

Escursioni e Tour guidati:

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