Traghetto: qualche consiglio da “pro” per trascorrere al meglio la notte e non solo

La traghettata è spesso il primo atto delle vacanze: c’è chi si imbarca in Italia per raggiungere la Grecia o le altre isole del Peloponneso e chi da porti come quelli di Napoli o di Genova si sposta verso la Sicilia o la Sardegna. Indipendentemente da quale sia la propria meta, ecco qualche consiglio utile per affrontare il viaggio in traghetto soprattutto in estate, quando le navi sono affollate di vacanzieri e l’esperienza di navigazione potrebbe non rivelarsi sempre piacevole.

Quando imbarcarsi sul traghetto e come organizzarsi per la notte

Se si viaggia con veicoli a seguito (auto, moto, eccetera), il primo consiglio è di arrivare al porto con largo anticipo: le operazioni di check-in possono essere lunghe e nessuno vuole davvero rischiare di perdere il traghetto per le vacanze. Le varie compagnie indicano in genere su biglietti e altri documenti di viaggio quante ora prima ci si deve recare all’imbarco.

Da passeggeri a piedi, invece, si può salire sul traghetto anche subito a ridosso della partenza ed è una buona idea per non trascorrere sulla nave più ore del dovuto.

Su tratte come quelle dei traghetti Livorno Olbia, dalla durata maggiore e che spesso partono nelle ore serali, è indispensabile organizzarsi per la notte. A meno di non aver prenotato una cabina, la prima cosa da fare a bordo è cercare una poltrona se inclusa nel proprio biglietto o un posto riparato per dormire se si è prenotato solo il passaggio ponte.

Su tutte le navi traghetto ci sono sale poltrone dedicate: la sfida è trovare i posti più comodi come quelli all’esterno, vicini alle porte, che consentono maggiore libertà di movimento. Sacchi a pelo, materassini per il mare o gonfiabili sono ottime soluzioni per la notte in traghetto se si è acquistato solo il passaggio ponte, anche considerato che c’è in genere buona tolleranza da parte di ufficiali e personale di bordo. L’unica accortezza è non posizionarli in zone di passaggio o dove potrebbero creare intralcio alle operazioni di imbarco e sbarco (vicino agli ascensori, per esempio, o alle scale di accesso ai ponti). Per la propria tranquillità meglio evitare anche i pressi di bar e ristoranti, specie quelli che rimangono aperti tutta la notte, dove il via vai di passeggeri può rendere difficile dormire. Zone troppo vicine ai motori o alle eliche possono risultare scomode, invece, per vibrazioni e rumori.

Cosa portare con sé in traghetto

Per un maggiore comfort durante la notte in traghetto è consigliabile portare con sé tappi e mascherina. Più in generale una buona idea è preparare uno zaino per il traghetto, separato dal resto dei bagagli, dentro cui mettere tutto ciò di cui si può avere bisogno durante il viaggio: documenti e prenotazioni senza dubbio, ma anche i farmaci che si assumono abitualmente ed eventualmente medicine contro il mal di mare. Considerato che durante l’estate l’aria condizionata nelle sale dei traghetti è spesso molto forte, può essere utile portare con sé una felpa o una sciarpa. Snack e bevande possono essere utili per rifocillarsi durante il viaggio senza passare da bar, self service e ristoranti a bordo che hanno prezzi proibitivi. Un libro, delle cuffie per ascoltare musica o vedere un film, carte o giochi da tavola se si viaggia in compagnia possono aiutare a passare il tempo sul traghetto in attesa di arrivare alla meta delle proprie agognate vacanze.

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