Visitare Perugia: la Guida Completa

Perugia è il capoluogo dell’Umbria, e basta poco per capire perché tanti se ne innamorano: una città etrusca e medievale arroccata in cima a un colle, con un centro storico che si gira tutto a piedi tra vicoli in salita, scalinate e affacci improvvisi sulle colline. È anche una città viva e giovane — merito dei tanti studenti dell’università e dell’Università per Stranieri — e profondamente golosa, visto che qui è nato il cioccolato Perugina. Insomma, arte, storia, panorami e un’ottima scusa per mangiare bene, tutto in uno spazio raccolto e camminabile.

La cosa che colpisce di più è quanto Perugia sia stratificata: fondata dagli Etruschi più di duemila anni fa, conserva ancora le sue mura e le sue porte monumentali; nel Medioevo è diventata una potente città-stato, lasciando palazzi e chiese imponenti; nel Rinascimento ha dato i natali al Perugino, maestro di Raffaello. Cammini per il centro e attraversi tutte queste epoche nel giro di pochi metri, spesso senza accorgertene. È una città che si lascia scoprire a strati, ed è proprio questo che la rende speciale: non un singolo monumento da spuntare, ma un intero organismo da vivere con lentezza.

L’abbiamo visitata in giornata, e ci siamo trovati benissimo proprio per questo: Perugia è perfetta da assaporare con calma, senza l’ansia di “vedere tutto”. Il bello non sta in un singolo monumento ma nell’insieme — il Corso, le piazze, gli scorci che si aprono a ogni angolo. Il consiglio che ci sentiamo di darti subito è di non avere fretta: lascia l’auto fuori dal centro, sali con il minimetrò e poi muoviti a piedi, lasciandoti sorprendere.

In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare la visita: come arrivare e come muoverti, cosa vedere, quando andare, cosa mangiare di tipico e dove dormire — più qualche curiosità che ci è rimasta nel cuore.

Vicolo medievale di Perugia con lanterna
Perugia è fatta di vicoli così. Foto nostra, luglio 2022.

Davanti a uno scorcio come questo, ci è venuto subito in mente il Medioevo. Queste viuzze lo raccontano alla perfezione: un dedalo di vicoli, cunicoli e passaggi che sembrano fatti apposta per sfuggire a qualcuno — un nemico, o magari a una superstizione. Per un attimo ci siamo ritrovati proprio lì, con quel misto di inquietudine e fascino che nasce dal buio, dai misteri e dalle vecchie storie di cavalieri e leggende. È una sensazione che a Perugia torna a ogni angolo, ed è una delle cose che ce l’hanno fatta amare.

Come arrivare a Perugia

In auto è il modo più comodo per raggiungere Perugia dal resto d’Italia: la città è servita dal raccordo Bettolle–Perugia (collegato all’A1) e dalla E45 per chi arriva da nord o da sud. Per darti un’idea delle distanze: da Roma sono circa due ore e mezza, da Firenze poco meno di due ore, da Bologna circa due ore e mezza. Tieni presente però una cosa importante, su cui torniamo tra poco: il centro storico è in collina e quasi sempre chiuso al traffico (c’è una ZTL), quindi l’auto ti serve per arrivare, non per girare in città.

Dove parcheggiare. Il parcheggio più grande e comodo è quello di Pian di Massiano, gratuito, capolinea del minimetrò: lasci l’auto lì e in pochi minuti sei in centro. In alternativa, più vicini al cuore della città ci sono i parcheggi a pagamento Partigiani (collegato al centro con le scale mobili della Rocca Paolina), Mercato Coperto e Sant’Antonio. La logica però è sempre la stessa: parcheggi ai margini e sali con minimetrò o scale mobili, evitando di addentrarti in auto nei vicoli.

Il consiglio del Turista fai da te: a Perugia ci siamo arrivati in giornata dalla Val d’Orcia, circa un’ora e mezza d’auto. Funziona benissimo come gita di un giorno se stai girando tra Toscana e Umbria: parti la mattina, lasci l’auto a Pian di Massiano e ti godi il centro fino a sera. In una giornata piena la città si visita davvero bene.

In treno Perugia è ben collegata: la stazione principale è Perugia Fontivegge, da cui si sale verso il centro storico proprio con il minimetrò (la stazione del minimetrò è proprio lì accanto). Da Roma ci vogliono indicativamente due-tre ore a seconda del treno, da Firenze circa due ore, spesso con un cambio a Terontola o a Foligno. È l’opzione più rilassante in assoluto: niente parcheggio, niente ZTL, e arrivi praticamente a ridosso del centro.

In aereo, la città ha il suo scalo: l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi” (codice PEG), a circa 12 km dal centro (15–20 minuti in auto). È un aeroporto piccolo ma in crescita, con voli stagionali per diverse città italiane ed europee operati da compagnie come Ryanair, Wizz Air e British Airways. Se non trovi un volo comodo qui, gli scali alternativi più usati sono Roma Fiumicino e Firenze, entrambi ben collegati con l’Umbria.

Come muoversi a Perugia: il minimetrò e il centro storico

Qui sta il vero trucco per visitare Perugia senza stress. Il centro storico è in cima al colle, le strade sono strette e i parcheggi in zona praticamente introvabili. La soluzione la conoscono bene anche i perugini: lascia l’auto nel grande parcheggio di Pian di Massiano, vicino allo stadio, e sali in centro con il minimetrò, la piccola metropolitana automatica che è ormai un simbolo della città.

Terminal del minimetrò Pincetto a Perugia
Si sbuca qui, al Pincetto, a due passi dal centro storico. Foto nostra, luglio 2022.

Il minimetrò viaggia su monorotaia con vetture piccole e automatiche: sette stazioni che collegano Pian di Massiano al terminal del Pincetto, a due passi dal cuore del centro. Le vetture passano in continuazione — in media ogni 2–3 minuti — e il tragitto completo dura una decina di minuti, con una vista sulla città durante la salita che è già un pezzo di visita. Per chi arriva in treno, una delle stazioni intermedie è proprio Fontivegge, accanto alla stazione ferroviaria.

Biglietti e tariffe. Si usa il biglietto unico “UP”, valido sul minimetrò, sui bus urbani Busitalia e anche sui treni regionali all’interno del comune di Perugia. Le tariffe principali sono (aggiornate a giugno 2026):

  • Corsa singola UP: € 1,50 (validità 70 minuti)
  • Biglietto turistico 1 giorno: € 5,40 (24 ore dalla prima convalida)
  • Carnet 10 corse: € 12,90

I biglietti si comprano alle emettitrici automatiche in ogni stazione, ma la cosa più pratica è passare la carta contactless o lo smartphone direttamente al tornello. Il servizio è attivo dal lunedì al sabato dalle 6:40 alle 21:00 e la domenica e festivi dalle 8:30 alle 20:30 (orari aggiornati a giugno 2026), con prolungamenti serali il sabato in alcuni periodi dell’anno.

Il consiglio del Turista fai da te: punta dritto a Pian di Massiano (c’è tantissimo posto e il parcheggio è gratuito), prendi il minimetrò fino al Pincetto e dimentica l’auto fino a sera. Risparmi tempo, nervi e la frustrazione di girare a vuoto cercando un posto. Per una sola giornata in città, il biglietto turistico da € 5,40 si ripaga in fretta.

Tariffe e orari del minimetrò verificati a giugno 2026 sul sito ufficiale Minimetrò S.p.A.

Una volta in centro, ci si muove a piedi: il cuore di Perugia è raccolto e si gira benissimo, ma mettilo in conto che è tutto in salita e in discesa, con scalinate e vicoli acciottolati — scarpe comode d’obbligo. La buona notizia è che la città ha un ingegnoso sistema di scale mobili che attraversano la Rocca Paolina e altri dislivelli, collegando i parcheggi e la città bassa al centro storico senza fatica: un piccolo aiuto che cambia la giornata, soprattutto se sei con bambini o passeggino. Per le zone più esterne e per i dintorni ci sono poi i bus urbani ed extraurbani Busitalia, che partono dai principali nodi della città.

Cosa vedere a Perugia

Il cuore della città è Corso Vannucci, l’elegante passeggiata pedonale su cui si affacciano i palazzi più importanti e dove, la sera, i perugini si ritrovano per la classica passeggiata. Da qui si raggiunge tutto a piedi, e in pochi minuti sei davanti ai monumenti simbolo della città.

Piazza IV Novembre con il Palazzo dei Priori a Perugia
Piazza IV Novembre, il cuore di Perugia. Foto nostra, luglio 2022.

Piazza IV Novembre e la Fontana Maggiore

È il salotto di Perugia, il punto in cui la città si raccoglie. Al centro c’è la Fontana Maggiore, scolpita tra il 1275 e il 1278 da Nicola e Giovanni Pisano: i suoi due bacini di marmo sono decorati da decine di rilievi che raccontano i mesi dell’anno, i segni zodiacali, le arti liberali e scene bibliche — una vera enciclopedia di pietra del Medioevo. Fermati a guardarla con calma, girandole intorno: ogni formella è una piccola storia. Tutt’intorno si affacciano la Cattedrale e il Palazzo dei Priori, e la piazza diventa scenografia perfetta a ogni ora del giorno.

La Cattedrale di San Lorenzo

Il Duomo di San Lorenzo domina la piazza con la sua mole gotica e la facciata laterale rimasta incompiuta, rivestita solo in parte di marmi rosa e bianchi. L’interno, ampio e solenne, custodisce il Sant’Anello, la reliquia che secondo la tradizione sarebbe l’anello nuziale della Vergine, conservata in una cappella e mostrata ai fedeli solo in occasioni speciali. Vale la pena entrare anche solo per il contrasto tra la luce piena della piazza e la penombra raccolta delle navate.

Interno della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia
Dentro la Cattedrale di San Lorenzo, sulla piazza principale. Foto nostra.

Il Palazzo dei Priori, la Galleria Nazionale e il Collegio del Cambio

Affacciato sul Corso, il Palazzo dei Priori è uno dei palazzi pubblici medievali più imponenti d’Italia, con il portale ornato e la scalinata a ventaglio su Piazza IV Novembre. Ai suoi piedi stavano il Grifo (simbolo di Perugia) e il Leone guelfo, i cui originali in bronzo si possono vedere oggi all’interno. Dentro il palazzo c’è la Galleria Nazionale dell’Umbria, la più importante raccolta d’arte della regione, con capolavori del Perugino, del Pinturicchio, di Piero della Francesca e del Beato Angelico. Poco più avanti sul Corso non perderti il Nobile Collegio del Cambio, l’antica sede dei cambiavalute: la sua Sala dell’Udienza è interamente affrescata dal Perugino ed è uno dei cicli rinascimentali più belli della città.

I bronzi originali del Grifo e del Leone, simboli di Perugia
Il Grifo e il Leone, gli originali in bronzo che stavano sulla facciata del Palazzo dei Priori. Foto nostra.

La Rocca Paolina e la città sotterranea

È forse il luogo più sorprendente di Perugia. Nel 1540 papa Paolo III fece costruire un’enorme fortezza sopra il quartiere dove abitava la famiglia Baglioni, di fatto “seppellendo” un intero pezzo di città medievale. La fortezza fu poi in gran parte demolita, ma sotto è rimasto quel labirinto di vie, case e archi: oggi lo attraversi camminando nella penombra, ed è un’esperienza quasi irreale. La cosa più comoda è che la Rocca Paolina funziona anche come collegamento: una serie di scale mobili ti porta dalla città bassa (dove arrivano molti bus e parcheggi) fino al centro storico, attraversando proprio i sotterranei. Utile e suggestivo allo stesso tempo.

Perugia etrusca: l’Arco, il Pozzo e l’Acquedotto

Perugia è una città a strati, e le sue radici affondano negli Etruschi. Lo si vede ancora benissimo: l’Arco Etrusco (o Arco di Augusto), una monumentale porta del III secolo a.C. incastonata nelle mura, è uno dei monumenti etruschi meglio conservati d’Italia. Poco distante, il Pozzo Etrusco ti porta sottoterra a scoprire un’opera di ingegneria idraulica vecchia di oltre duemila anni, profonda decine di metri. E poi c’è la Via dell’Acquedotto: l’antico acquedotto medievale è stato trasformato in una camminata pedonale sopraelevata che taglia il centro tra le case, una delle passeggiate più caratteristiche e fotografate della città.

Arco gotico della Maestà delle Volte a Perugia
L’arco della Maestà delle Volte, uno degli scorci più belli del centro. Foto nostra.

Oltre il Corso: San Pietro, San Domenico e i panorami

Se hai tempo, allontanati un attimo dal Corso. La Basilica di San Pietro, in fondo a Corso Cavour, nasconde un interno riccamente decorato, quasi un museo, e un grazioso Orto Medievale con vista sulle colline. La vicina Basilica di San Domenico è la chiesa più grande dell’Umbria, con un’enorme vetrata gotica; lì accanto si trova il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, perfetto per chi si è incuriosito del passato etrusco. E per chiudere in bellezza, i Giardini Carducci, la terrazza panoramica a due passi dal Corso da cui lo sguardo corre fino ad Assisi e alle colline: il posto giusto dove fermarsi al tramonto.

Il consiglio del Turista fai da te: per il centro storico bastano una giornata piena o un giorno e mezzo, tutto rigorosamente a piedi. Se hai più tempo, Perugia è anche una base comodissima per l’Umbria: Assisi è a una mezz’ora, e nel raggio di un’ora trovi Spello, Spoleto, il Lago Trasimeno e Gubbio.

Se hai una sola giornata e vuoi un itinerario già pronto, passo per passo, leggi la nostra guida dedicata: Cosa vedere a Perugia in un giorno: il tour completo.

Il negozio più piccolo del mondo

Una curiosità che ai bambini (e non solo) fa impazzire: nel centro di Perugia c’è quello che viene chiamato il negozio più piccolo del mondo. È una bottega minuscola, larga poco più di una porta, dove si entra letteralmente uno alla volta — eppure dentro è stipata di mille cose colorate, dai giocattoli agli aquiloni di carta. Una di quelle soste curiose che rendono una passeggiata in centro più divertente, soprattutto se viaggi con i più piccoli.

Entrarci tutti è stato addirittura impossibile: bastano le nostre due figlie in fila indiana e il titolare in fondo, e lo spazio è già finito — non resta posto nemmeno per girarsi e uscire. È letteralmente un corridoio, una di quelle cose da vedere per crederci. Vende souvenir del posto, e da lì non potevamo andarcene a mani vuote: abbiamo preso una calamita, come facciamo in ogni viaggio. A casa, ormai, ne abbiamo una parete intera.

Perugia in un giorno: il nostro mini-itinerario

Se hai una sola giornata, come l’avevamo noi, Perugia si gira benissimo senza correre. Ecco come l’abbiamo organizzata, e come la rifaremmo.

Mattina. Lascia l’auto a Pian di Massiano e sali con il minimetrò fino al Pincetto: appena fuori sei già nel cuore della città. Raggiungi Piazza IV Novembre e prenditi il tempo per la Fontana Maggiore, la Cattedrale e il Palazzo dei Priori; se ami l’arte, dedica un’oretta alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Poi percorri tutto Corso Vannucci fino ai Giardini Carducci per il primo grande panorama.

Pranzo. Una torta al testo al volo in una gastronomia, oppure una sosta più tranquilla in una delle trattorie nelle vie laterali (vedi più sotto). Pomeriggio. Scendi nella Rocca Paolina e perditi tra le sue vie sotterranee, poi vai a vedere l’Arco Etrusco e fai due passi sulla Via dell’Acquedotto. Lascia un po’ di tempo per le curiosità — il negozio più piccolo del mondo, una bottega di cioccolato — e chiudi con un gelato passeggiando, prima di riprendere il minimetrò verso l’auto.

Quando andare a Perugia: clima e periodo migliore

Perugia si visita bene tutto l’anno, ma se puoi scegliere il periodo migliore è la primavera, da aprile a giugno: giornate lunghe, clima mite e centro storico piacevolissimo da girare a piedi. Ottimo anche l’inizio dell’autunno (settembre), quando il caldo cala ma la città resta vivace e dorata.

L’estate può essere calda e afosa, soprattutto a luglio e agosto: si gira lo stesso, ma conviene organizzare le passeggiate la mattina presto o verso sera, sfruttando le ore centrali per i musei e le pause al fresco. L’inverno è freddo e più piovoso — il fascino della città medievale resta intatto, ma metti in valigia scarpe comode e qualcosa per la pioggia, perché le salite del centro con il bagnato vanno prese con calma.

Un’idea in più per scegliere quando andare: Perugia è una città di grandi eventi, e capitarci durante uno di questi cambia (in meglio, ma con più folla) l’esperienza. I principali da segnare in calendario:

  • Umbria Jazz (luglio) — una delle rassegne jazz più importanti d’Europa, con concerti in piazza e in tutta la città per dieci giorni.
  • Eurochocolate (autunno) — la grande festa del cioccolato, con stand, sculture e degustazioni: un richiamo enorme per i golosi.
  • International Journalism Festival (primavera) — il festival internazionale del giornalismo, che riempie il centro di incontri ed eventi gratuiti.
  • Perugia 1416 (giugno) — la rievocazione storica che divide la città nei suoi rioni, con cortei e sfide in costume.

In questi periodi la città è splendida e vibrante, ma molto affollata e con prezzi più alti: se ci capiti, prenota l’alloggio con largo anticipo; se invece cerchi tranquillità, scegli una settimana qualsiasi di primavera o inizio autunno.

Perugia, la città del cioccolato

Se c’è una cosa per cui Perugia è famosa in tutta Italia, è il cioccolato. Qui, nel 1907, è nata la Perugina, e qui si produce il Bacio, il cioccolatino con la nocciola intera avvolto nel celebre cartiglio con la frase d’amore nascosto dentro l’incarto — un dettaglio romantico che è diventato un piccolo simbolo della città. Passeggiando per il centro troverai vetrine e botteghe che profumano di cioccolato a ogni angolo.

Vetrina con i Baci Perugina nel centro di Perugia
I Baci Perugina in vetrina, in pieno centro. Foto nostra.

Per chi vuole vivere il cioccolato fino in fondo, alla periferia di Perugia, a San Sisto, ci sono la Casa del Cioccolato Perugina (Viale San Sisto 207/C, a circa 15 minuti dal centro) con il suo museo storico e le visite alla produzione: il tour dura circa un’ora e mezza, è solo su prenotazione ed è disponibile in italiano e in inglese (aggiornato a giugno 2026). Una tappa golosa e curiosa, perfetta con i bambini. E se capiti in città in autunno c’è Eurochocolate, una delle più grandi feste europee dedicate al cioccolato, che per qualche giorno trasforma Perugia in un paradiso per golosi — bellissima, ma mettila in conto perché la città si riempie davvero.

Negozio Eurochocolate nel centro storico di Perugia
Cioccolato a ogni angolo: Perugia ne è la capitale. Foto nostra.

Informazioni sulla Casa del Cioccolato verificate a giugno 2026 sul sito ufficiale Perugina; prenotazione e biglietti tramite il sito o il numero verde 800 800 907.

Dove mangiare e cosa mangiare a Perugia

La cucina umbra è semplice, generosa e saporita, e a Perugia si mangia davvero bene. Ci sono alcune cose che ti consigliamo di provare assolutamente:

  • La torta al testo — la regina dello street food perugino: una focaccia cotta sulla piastra rovente (il “testo”) e tagliata a spicchi da farcire con salumi, formaggi o erbe di campo ripassate. La trovi in tantissimi chioschi e gastronomie, è economica e saziante: il pranzo perfetto mentre giri il centro, e a noi è piaciuta tantissimo.
  • Gli strangozzi (o ciriole) — la pasta tipica fatta a mano, lunga e senza uovo, perfetta con il tartufo nero, con un sugo all’aglione o, più rustica, “alla norcina” con salsiccia e panna.
  • I salumi di Norcia — l’Umbria è la patria della norcineria: prosciutto di Norcia IGP, capocollo, salami e il celebre “mazzafegato”. Un tagliere di salumi e pecorino è un ottimo modo per iniziare.
  • Il tartufo nero — vero protagonista della cucina umbra, dalle bruschette ai primi fino alle uova: in stagione è imperdibile e profuma ogni piatto.
  • Le zuppe e i legumi — la cucina del territorio è anche fatta di sapori semplici e poveri: zuppe di farro, lenticchie di Castelluccio, ceci e cicerchia, perfette nelle giornate più fresche.
  • Il cioccolato — lo trovi ovunque, ed è un capitolo a parte: ne abbiamo parlato poco sopra, perché a Perugia è quasi una religione.

E da bere? L’Umbria è terra di grandi vini, quindi accompagna il pranzo con un calice locale: il Sagrantino di Montefalco, rosso potente e tannico, il più celebre della regione; il Torgiano Rosso, prodotto a pochi chilometri da Perugia; o, tra i bianchi, il Grechetto, fresco e versatile. Per fare un po’ di spesa gastronomica o un pranzo veloce con prodotti del territorio, una tappa al Mercato Coperto, affacciato sulla città bassa, è sempre una buona idea.

Torta al testo con spezzatino ed erbette di campo
Torta al testo con spezzatino ed erbette di campo: il nostro pranzo umbro. Foto nostra, luglio 2022.

Per trovare il posto giusto, il consiglio è di allontanarti un po’ dal Corso e infilarti nelle vie laterali, dove di solito si nascondono le trattorie più vere e meno turistiche. Abbiamo pranzato in una piccola trattoria poco a ovest di Piazza IV Novembre, dalle parti di Via dei Priori: muri in pietra a vista, le pareti tappezzate di frasi e citazioni, perfino un violino appeso. Il nome, lo confessiamo, non siamo riusciti a ritrovarlo.

È la classica trattoria di una volta: storia appiccicata alle pareti, tavoli e sedie consumati dal tempo. Il cibo va all’essenziale — poca estetica, come si vede dalla foto, ma il sapore di un piatto cucinato dalla nonna. Cosa abbiamo preso di preciso, a dirla tutta, non ce lo ricordiamo: abbiamo semplicemente chiesto cosa si mangia da queste parti e ci siamo affidati al consiglio, ed era tutto buono. È il posto giusto per un pranzo veloce e genuino, più da local che da turisti — e ci siamo pure trattenuti oltre il dovuto, perché era tranquillo e avevamo voglia di riposarci un po’.

Altri indirizzi dove mangiare

Oltre alla nostra trattoria, ecco alcuni indirizzi tra i più amati in città: non li abbiamo provati tutti di persona, ma li segnaliamo da quello che abbiamo raccolto dalle recensioni dei viaggiatori (rating e numero di recensioni da Google e TripAdvisor).

Dal Mi’ Cocco · Corso Garibaldi 12

Tradizione & convivialità

Google 4,4 (1.670) · Tripadvisor 4,0 (1.414) · 10-20 €

Una vera istituzione perugina: niente menù alla carta ma un menù fisso che cambia ogni giorno, porzioni abbondanti e prezzi popolari, in un’atmosfera calorosa e chiassosa molto amata anche dagli studenti. Per mangiare tanta Umbria spendendo poco. Meglio prenotare.

Osteria a Priori · Via dei Priori 39

Km zero & prodotti locali

Google 4,5 (2.372) · Tripadvisor 4,5 (3.458) · 20-30 €

Cucina del territorio a chilometro zero, con materie prime e presìdi Slow Food. È anche bottega: dopo aver mangiato puoi portarti a casa olio, legumi e salumi umbri. Per chi cerca sapori autentici e genuini.

La Taverna · Via delle Streghe 8

Per una cena speciale

Google 4,5 (1.526) · Tripadvisor 4,6 (6.184) · 30-50 €

Più elegante e raccolto, con suggestive sale dalle volte in mattoni e una cucina umbra curata, di carne e di pesce. L’indirizzo giusto per una serata importante nel cuore del centro.

Abbiamo controllato rating e recensioni su Google e TripAdvisor, oltre a indirizzi e prezzi, a giugno 2026.

Esperienze e visite guidate a Perugia

Perugia premia chi la gira con calma e curiosità, ma per andare oltre la passeggiata libera una visita guidata aiuta tantissimo a leggere i suoi tanti strati — etrusco, medievale, rinascimentale — che altrimenti rischi di attraversare senza accorgertene. La proposta che ci sentiamo di consigliare è un tour guidato a piedi del centro storico: in un paio d’ore, con una guida, Corso Vannucci e Piazza IV Novembre prendono tutto un altro senso, tra storie, aneddoti e dettagli che da soli non noteresti. E per chi vuole spingersi sotto la superficie, c’è la visita alla Perugia sotterranea, dove la città nasconde i suoi strati più antichi.

Puoi vedere disponibilità, durata e prezzi qui: tour guidato a piedi del centro storico e di Piazza IV Novembre, oppure la visita guidata alla Perugia sotterranea. Trovi tutte le esperienze disponibili nella pagina di Perugia su GetYourGuide.

I dintorni di Perugia: gite in giornata

Uno dei motivi per cui Perugia è una base perfetta è la posizione: sei nel cuore dell’Umbria, e in poco tempo raggiungi alcuni dei borghi più belli d’Italia. Se ti fermi qualche giorno, ecco le gite in giornata che ti consigliamo:

  • Assisi (circa 30 minuti) — la città di San Francesco, con la Basilica e gli affreschi di Giotto: imperdibile, ed è facilissima da raggiungere anche in treno.
  • Lago Trasimeno (circa 30–40 minuti) — il grande lago con i borghi di Castiglione del Lago e Passignano, e le isole raggiungibili in traghetto: perfetto per una giornata più rilassata, magari con i bambini.
  • Gubbio (circa 40 minuti) — una delle città medievali più intatte e spettacolari dell’Umbria, abbarbicata sul monte Ingino.
  • Spello, Bevagna e Montefalco (circa 40–50 minuti) — il trittico dei borghi del Sagrantino: vicoli fioriti, mura romane e cantine dove degustare il vino.
  • Deruta (circa 20 minuti) — la capitale della ceramica umbra, dove comprare maioliche dipinte a mano direttamente nelle botteghe.
  • Ipogeo dei Volumni (a Ponte San Giovanni, pochi minuti dal centro) — una straordinaria tomba etrusca sotterranea, per chi si è appassionato alle radici antiche della città.

Perugia con i bambini

Perugia è sorprendentemente a misura di famiglia, e con i più piccoli diventa quasi una caccia al tesoro. A partire dal viaggio: per un bambino il minimetrò è già un’attrazione, una specie di navetta spaziale che sale in città nel tunnel. La Rocca Paolina con le sue vie sotterranee ha un che di misterioso che piace molto, e lo stesso vale per il Pozzo Etrusco. Poi c’è il capitolo goloso: le botteghe di cioccolato, la Casa del Cioccolato Perugina con le visite alla produzione, e ovviamente la sosta al negozio più piccolo del mondo, che per i bambini è una piccola meraviglia. Aggiungi un gelato e una corsa nei Giardini Carducci con vista, e la giornata è fatta.

Dove dormire a Perugia

Per la zona dove dormire hai due strade. La prima è il centro storico: più suggestivo e comodissimo per vivere la città a piedi (ti svegli dentro la cartolina), ma in genere più caro e con qualche complicazione in più per arrivare in auto. La seconda è stare appena fuori, ad esempio in zona Pian di Massiano o Fontivegge: spendi meno e, grazie al minimetrò, raggiungi il centro in pochi minuti senza pensieri di parcheggio.

Il consiglio del Turista fai da te: come ti dicevamo, noi Perugia siamo riusciti a vederla in giornata. Però, per essere previdenti, ci eravamo comunque guardati gli hotel in zona come piano B — nel caso ci fossimo attardati o fossimo stati troppo stanchi per affrontare il viaggio di ritorno. Il consiglio è proprio questo: prepara sempre una soluzione di riserva, soprattutto per dormire. Così parti sereno e decidi sul momento, senza ritrovarti a cercare un letto all’ultimo. Ecco quindi qualche struttura tra le più apprezzate, da quello che abbiamo raccolto dalle recensioni.

Sina Brufani · Piazza Italia 12 · 5★

Lusso & vista

Google 4,4 (960) · Booking 8,8 (968) · da ~136 €/notte

L’hotel storico di Perugia (dal 1884), elegante e affacciato sulla valle: vista panoramica, ambienti raffinati e posizione d’eccezione a due passi dal Corso e dalla Rocca Paolina. La scelta per concedersi un soggiorno speciale.

Locanda della Posta · Corso Vannucci · 4★

Posizione imbattibile

Google 4,8 (516) · Tripadvisor 4,8 · #1 hotel a Perugia · da ~114 €/notte

Boutique hotel in un palazzo storico proprio su Corso Vannucci: più centrale di così non si può. Perfetto per chi vuole il centro pulsante davanti alla porta e girare tutto a piedi.

Primavera Mini Hotel · Via Vincioli 8 · 3★

Economico & familiare

Google 4,7 (182) · Tripadvisor 4,6 (390) · Booking 9,0 · da ~101 €/notte

Piccolo hotel a conduzione familiare (appena 8 camere) al secondo piano di un palazzo cinquecentesco, con terrazza panoramica sui tetti del centro. Vicino al Corso, a 5 minuti dal Duomo, a un prezzo contenuto.

Preferisci stare per conto tuo, con più spazio e una cucina? Ecco due alternative in appartamento nel centro storico:

Loft Corso Cavour · appartamento intero

Spazio & indipendenza

Google 4,7 (38) · da ~127 €/notte

Un appartamento intero a pochi passi dal centro, ideale per chi vuole autonomia e gli spazi di casa. Buona scelta per famiglie o soggiorni di qualche giorno.

Mini Loft Grillo · casa vacanza

Piccolo & economico

Google 5,0 (8) · da ~88 €/notte

Un piccolo loft nel cuore del centro storico, soluzione economica e raccolta per una coppia che vuole vivere la città a piedi.

Trovi altre strutture meglio recensite, divise per zona, nella nostra pagina dedicata: Hotel Perugia: i migliori dove dormire. Abbiamo controllato valutazioni e recensioni su Google e TripAdvisor, con prezzi e indirizzi, a giugno 2026.

Domande frequenti su Perugia

Quanti giorni servono per visitare Perugia?

Per il centro storico basta una giornata piena, o un giorno e mezzo se vuoi entrare con calma nei musei. Se invece vuoi usare Perugia come base per scoprire l’Umbria (Assisi, Trasimeno, Gubbio), metti in conto due o tre giorni.

Serve l’auto per visitare Perugia?

In città no, anzi è un intralcio: il centro è in ZTL e si gira tutto a piedi. L’auto è comoda solo per arrivare e per le gite nei dintorni. Lasciala a Pian di Massiano o in uno dei parcheggi serviti da minimetrò e scale mobili.

Qual è il periodo migliore per andare?

La primavera (aprile–giugno) e l’inizio dell’autunno (settembre), per il clima mite e le giornate piacevoli. L’estate è calda e l’inverno freddo e umido, ma la città resta visitabile tutto l’anno.

Come si arriva al centro storico dai parcheggi?

Con il minimetrò da Pian di Massiano (fino al Pincetto) e con le scale mobili che attraversano la Rocca Paolina dagli altri parcheggi della città bassa. In entrambi i casi sbuchi direttamente nel centro storico.

Perugia è adatta ai bambini?

Molto: il minimetrò e le scale mobili sono già un divertimento, la Rocca Paolina sotterranea e il Pozzo Etrusco incuriosiscono, e tra cioccolato e il negozio più piccolo del mondo le soste golose e curiose non mancano.

Scopri le altre guide complete alle città italiane

Fonti

Escursioni e Tour guidati:

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