Ti presentiamo il Duomo di Amalfi


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Il Duomo di Amalfi – conosciuto anche come la Cattedrale di Sant’Andrea – è una cattedrale cattolica romana medievale. La facciata in stile arabo-normanno e il portone, in bronzo furono realizzati a Costantinopoli prima del 1066. L’interno barocco, invece è ricco di opere d’arte e costituisce il grande vanto degli amalfitani e della cultura fermamente credente del posto. Oggi te lo presentiamo in tutta la sua grandezza con la raccomandazione di venire a visitarlo non appena avrai l’occasione di passare per Amalfi

Perché è una meta famosa in tutto il mondo?

La cripta del Duomo conserva le spoglie terrene di Sant’Andrea, giunto ad Amalfi nel 1208. Alla vigilia di Natale si tiene l’evento della “Calata della Stella” durante il quale una cometa fatta di fiaccole accese scende dai monti al Duomo di Amalfi per dare inizio alla Santa Messa. Un momento suggestivo ed emozionante che attrae ogni anno migliaia di visitatori.

All’esterno il Duomo domina l’intera costiera grazie all’imponente scalinata, ai mosaici e ai colori accesi che ricoprono la facciata. Questa ritrae il Cristo sul trono circondato dagli evangelisti e attira curiosi e credenti grazie anche alle maioliche e ai mosaici ristrutturati durante il novecento. Dopo il portico è possibile ammirare il bronzo di Costantinopoli che fu donato alla diocesi dal un antico nobile di Amalfi. 

La storia del Duomo di Amalfi 

Il Duomo di Amalfi è il principale sito cattolico della città ed è una grande struttura che risale al nono secolo. Per questo assume le tipiche forme architettoniche di stile Romanico, Barocco e Rococò. Fu dedicato, per l’appunto, all’apostolo Andrea e anche per questa ragione accoglie credenti provenienti da ogni dove. 

La struttura comprende anche la Basilica del Crocifisso che risale allo stesso periodo ma la meta più gettonata in assoluto è la cripta, dove è possibile visitare le spoglie del Santo. Inoltre per gli amanti dell’arte è possibile visitare il Chiostro del Paradiso, uno dei più significativi da un punto di vista artistico e storico. 

La sua storia si colloca sulle rovine di un tempio risalente alla Repubblica Marinara nel periodo di massimo splendore economico e culturale. La struttura sorge ancora oggi alla vecchia Basilica e si hanno tracce della ristrutturazione a partire dal 1200, in piena dominazione arabo-normanna. 

Successivamente fu rimodernato anche durante la fine del 1500 ma la ricostruzione più importante è quella che segue il crollo del coronamento della facciata durante la Vigilia natalizia del 1861. In quella data un forte vento causò il crollo della facciata principale e le cause furono imputate soprattutto al pessimo stato di conservazione in cui versava la Cattedrale. 

Dopo l’avallo alle proposte della Giunta delle Belle Arti la facciata fu completamente rinnovata con una ricostruzione curata dall’architetto Casalbore che demolì l’originario portico per dare una nuova vita alla struttura. 

Le meraviglie all’interno 

La particolarità di questa cattedrale risiede nel soffitto interno, disegnato a cassettoni. Si suddivide in una grande navata centrale sulla quale è possibile osservare il Crocifisso Ligneo risalente al tredicesimo secolo. Sull’altare, invece, la tela del Martirio di Sant’Andrea si impone maestosa sui credenti assieme alle colonne in granito egiziano che sorreggono l’arco trionfale. 

La Navata Sinistra è caratterizzata dalla Croce di Madreperla che sarebbe stata portata da Monsignor Marini e che affianca un Battistero in porfido rosso accompagnando la vista fino alle Tele di Silvestro Mirra. Infine la navata destra è caratterizzata dal Busto reliquario di Sant’Andrea, appartenente al sedicesimo secolo e vicina alla tela raffigurante gli apostoli Andrea e Matteo. 

La cripta del santo 

La Cripta è uno dei siti che vale sicuramente la pena di visitare. Qui sorgono le spoglie di Sant’Andrea, il primo discepolo di Gesù ed il Santo Protettore di Amalfi. La tradizione narra che dopo il martirio le spoglie vennero conservate prima a Patrasso e poi a Costantinopoli. La storia si perde in una serie di ricostruzioni per cui, successivamente, i romani acquistarono le spoglie e le conservarono fino al crollo dell’impero. Successivamente queste vennero portate ad Amalfi per ordine del Cardinale Pietro Capuano al termine della quarta crociata. 

Lo stile architettonico della Cripta è prevalentemente barocco e riporta diverse scene della Passione decorate con cornici a stucco. Al centro sorge l’altare in marmo realizzato da Domenico Fontana mentre la statua in bronzo è opera di Michelangelo Naccherino. Sempre nella cripta figurano le rappresentazioni in marmo di San Lorenzo e Santo Stefano le cui reliquie sono conservate in urne d’argento collocate proprio sotto l’altare. 

Duomo di Amalfi – Informazioni sulle visite

Il Duomo sorge in Piazza Duomo ed è visitabile acquistando il biglietto presso l’ingresso principale. Per informazioni su orari e capienza massima è consigliabile chiamare direttamente l’Ufficio Turistico di Amalfi al numero +39 089.871324. 

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