La metro di Torino ha una sola linea, la M1, con 23 stazioni su 15,1 chilometri tra Fermi (Collegno) e Bengasi: da un capolinea all’altro servono circa 25 minuti. La prima corsa parte alle 5.30 (alle 7.00 la domenica e nei festivi), l’ultima alle 21.30 da lunedì a giovedì e la domenica, all’1.00 di notte il venerdì e il sabato. Il biglietto singolo City costa 1,90 euro in digitale e 2,00 euro su carta e vale 100 minuti (GTT, aggiornato a ottobre 2026).
Quello che ci ha colpito è che la metro di Torino è recente, e si sente: treni moderni, stazioni pulite e comode, e i varchi d’accesso nuovi, dove passate con la carta contactless senza fare il biglietto. Soggiornavamo in centro, dove si gira quasi tutto a piedi: la metro l’abbiamo presa per uscire dal centro, verso il Lingotto, ed è stata la scelta giusta.
Una città che ha tanto da raccontare: la storia di Torino inizia nel terzo secolo avanti Cristo, quando venne fondata dai Taurini. Colonia romana, capitale di un ducato longobardo, città simbolo dei Savoia, capitale del Regno di Sardegna, nonché prima capitale del Regno d’Italia.
Elegante e immersa nel verde, questa aristocratica città sabauda vanta musei, palazzi e parchi che ogni anno attirano tantissimi turisti italiani e internazionali, che accorrono qui per scoprire le sue piazze, i suoi portici e i suoi famosi caffè, dall’atmosfera inimitabile.
E di certo il visitatore può trovare molto utile, per spostarsi, la metro di Torino. La quale, va anticipato, non è certo estesa e capillare come le metro di tante altre grandi città. La metropolitana di Torino è infatti una metro leggera che conta – per ora – una sola linea, che si snoda attualmente per 15,1 chilometri, tra le due fermate Bengasi e Fermi, coprendo in tutto 23 stazioni (aggiornato a ottobre 2026). Viene gestita da GTT – Gruppo Torinese Trasporti. Vediamo mappa, orari, informazioni, storia e curiosità sulla metro di Torino!

La metro di Torino in breve
| Linee | 1 (M1, l’unica linea della metropolitana) |
| Stazioni | 23 |
| Lunghezza | 15,1 km |
| Capolinea | Fermi (Collegno) – Bengasi (Torino), circa 25 minuti da un capo all’altro |
| Operatore | GTT (Gruppo Torinese Trasporti) |
| Orari | lunedì-giovedì 5.30-21.30 · venerdì e sabato 5.30-1.00 · domenica e festivi 7.00-21.30 (quando la metro è chiusa passa il bus sostitutivo M1S) |
| Biglietto singolo | City: 1,90 euro in digitale, 2,00 euro su carta, valido 100 minuti |
| Biglietto giornaliero | Daily: 3,70 euro in digitale, 4,50 euro su carta |
| Carta contactless | sì, varco Tap&Go in ogni stazione (Mastercard, Visa, American Express) |
| App ufficiale | TO Move (GTT) |
| Dall’aeroporto | treno diretto per Porta Susa, circa 30 minuti, 3,70 euro |
Mappa Metro Torino
Rispetto a quella di tante altre metropolitane, la mappa della metro di Torino risulta estremamente semplice, presentando infatti una sola linea. Qui sotto potete trovare la mappa aggiornata della metropolitana di Torino, completa delle fermate che sono state aperte negli ultimi anni, con l’apertura delle ultime stazioni. Dopo Fermi la linea dovrebbe allungarsi verso ovest, ma oggi non c’è una data di apertura. Per come si presenta oggi, la metro di Torino collega Collegno, a ovest, a Bengasi, a sud, passando per il centro di Torino e per le due importanti stazioni ferroviarie di Porta Nuova e di Porta Susa.

Perché è importante scaricare la mappa della metro
Capire il percorso della mappa della metro di Torino è semplice, e ci sono probabilmente tanti torinesi che conoscono a memoria tutte le fermate di questa singola linea. Per il turista fai da te che passa a Torino pochi giorni o persino poche ore può invece essere difficile fare subito mente locale sul funzionamento di questa metro. Per questo motivo può essere utile scaricare un’immagine jpg della mappa della metro di Torino sul proprio smartphone. In questo modo si potrà sempre avere a portata di mano, controllando il percorso e le varie stazioni, anche lì dove non c’è campo per collegarsi a Internet.
Il consiglio del Turista fai da te: scaricate la mappa della metro di Torino in JPG sul vostro smartphone. Ce l’avete sempre a portata di mano, anche senza connessione, e non perdete tempo a cercarla quando vi serve.
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Oltre a quella della metro, nella nostra pagina con tutte le mappe di Torino trovate anche la mappa turistica e quella della città, sempre in JPG da salvare sul telefono.
Biglietti: costo e tipologie
Per utilizzare la metro di Torino è necessario essere dotati di biglietti. Esistono tante tipologie di biglietto differente – da quello singolo agli abbonamenti, fino alla card per turisti. Ma non è tutto qui: è possibile infatti viaggiare sulla metro di Torino anche utilizzando semplicemente la propria carta contactless, da esibire ai tornelli.
Come funzionano le biglietterie
Partiamo da un dato generale ma molto utile: il biglietto per la metro di Torino è lo stesso che può essere usato su tutti i bus e su tutti i tram gestiti da GTT nella rete urbana e suburbana (fino alla prima cintura) della città di Torino. Il che è un bene, perché spostarsi a Torino con i mezzi pubblici vuol dire molto spesso utilizzare più forme di trasporto, passando per esempio dal bus urbano alla metro, e viceversa.
Ma dove si comprano i biglietti? Tutte le stazioni della metropolitana sono dotate di biglietterie automatiche, le quali accettano sia il pagamento in contanti, sia il pagamento con carta di credito e bancomat. Biglietti e abbonamenti si comprano anche nelle rivendite autorizzate GTT: circa 750 in città, più circa 650 negli altri comuni dell’area metropolitana (aggiornato a ottobre 2026).
Ma attenzione: è possibile anche usufruire della metropolitana di Torino senza avere con sé alcun biglietto fisico. Il biglietto singolo può infatti essere pagato molto semplicemente all’apposito varco presente in tutte le stazioni della metro torinese. Basta infatti avvicinare direttamente una carta di credito contactless (con circuiti Mastercard, Visa e American Express) e aspettare il bip di conferma. A quel punto si potrà salire sulla metro. Il controllo da parte del personale della metro avverrà eventualmente molto velocemente, con un terminale: tenete con voi la stessa carta per tutto il viaggio. Attualmente questo metodo di pagamento è presente su tutta la linea metropolitana, nonché su molte linee urbane di superficie (aggiornato a ottobre 2026).
Il bello è che il varco dedicato, che GTT chiama Tap&Go, accetta anche la carta digitale sullo smartphone o sullo smartwatch: chi viaggia con il telefono in tasca non ha bisogno d’altro (aggiornato a ottobre 2026).
C’è inoltre la possibilità di scaricare un’app appositamente creata per i servizi di trasporto urbani di Torino. L’applicazione mobile si chiama App TO Move, e permette di acquistare e di validare direttamente da smartphone i biglietti per la rete urbana torinese, dalla metro in poi.
Tariffe
- Biglietto singolo “City”: 1,90 euro in digitale (app TO Move o tessera BIP), 2,00 euro su carta; vale 100 minuti su bus e tram urbani e suburbani GTT, con una corsa in metro compresa
- Biglietto giornaliero “Daily”: 3,70 euro in digitale, 4,50 euro su carta
- Biglietto settimanale “Multi Daily 7” (7 biglietti Daily, solo in digitale): 21,00 euro
- Carnet “MultiCity” (6 biglietti City, solo su carta): 11,80 euro
- Biglietto “Daily x4” (fino a 4 persone): 12,00 euro in digitale, 14,80 euro su carta
Prezzi aggiornati a ottobre 2026, verificati il 3 ottobre 2026 sulla pagina GTT di biglietti e carnet.
Abbiamo visto che conviene fare due conti prima di partire: due biglietti City costano 3,80 euro, il Daily in digitale 3,70 euro. Chi prende la metro più di una volta nella stessa giornata spende meno con il giornaliero, e per una famiglia di quattro persone il Daily x4 da 12,00 euro costa meno di quattro Daily separati (14,80 euro).
Soluzioni per i Turisti: biglietto speciale e card Torino+Piemonte
Il visitatore che vuole dedicare a Torino 2 o più giorni potrebbe prendere in considerazione di acquistare un biglietto speciale per turisti, ovvero quello che la GTT chiama “biglietto speciale Tour”, valido per 48 o 72 ore. La card da 2 giorni ha un costo di 7,80 euro in digitale (9,50 euro su carta), mentre quella da 3 giorni ha un costo di 10,30 euro in digitale (12,50 euro su carta) (aggiornato a ottobre 2026). In tutti i casi il tempo scatta dal momento della prima validazione, è valida solo per una persona e per un numero illimitato di viaggi. L’importante è ricordarsi di validare il biglietto ogni volta che passa il tornello della metropolitana e tutte le volte in cui si sale a bordo di un tram o di un bus.
Va detto che, per chi è alla ricerca di sconti, c’è anche la Torino+Piemonte Card. Questa speciale carta per turisti permette di risparmiare sull’acquisto dei biglietti per accedere a musei, castelli, monumenti e diverse attrazioni, nonché di avere degli sconti su alcuni speciali servizi gestiti da GTT: non sulla metro, bensì sugli autobus turistici City Sightseeing Torino, sull’ascensore panoramico della Mole Antonelliana e sulla cremagliera Sassi–Superga.
Orari e frequenza
L’orario della metropolitana di Torino è diverso in base ai differenti giorni della settimana:
- Da lunedì a giovedì: prima corsa alle 5.30, ultima corsa alle 21.30 da entrambi i capolinea
- Venerdì e sabato: prima corsa alle 5.30, ultima corsa all’1.00 di notte
- Domenica e festivi: prima corsa alle 7.00, ultima corsa alle 21.30
Sono gli orari in vigore dal 6 maggio 2025 (aggiornato a ottobre 2026), verificati il 3 ottobre 2026 sulla pagina ufficiale GTT della metropolitana.
La metro di Torino è indicata come una metropolitana veloce: il tempo di percorrenza tra una fermata e l’altra è di circa 60 secondi, con un tempo totale di 25 minuti circa per percorrere la linea totale, da Fermi a Bengasi (aggiornato a ottobre 2026). La linea è a guida automatica e i passaggi dei treni sono frequenti per tutta la giornata.
Occhio: quando la metro chiude, il percorso non resta scoperto. Nelle fasce in cui i treni non passano c’è il bus sostitutivo M1S, che ricalca in superficie la linea della metro: dopo le 21.30 da lunedì a giovedì e la domenica, dopo l’1.00 il venerdì e il sabato, e prima delle 7.00 la domenica (aggiornato a ottobre 2026).
Di notte, il venerdì e il sabato e nei giorni prefestivi, è possibile muoversi in città con la rete notturna Night Buster, con una decina di linee attive nel collegare i capolinea periferici – e le fermate intermedie – con piazza Vittorio Veneto.
Accessibilità per disabili
Essendo molto recente – è stata inaugurata nel 2006 – la metropolitana di Torino è costruita in modo da essere accessibile ai disabili.
Ogni stazione presenta ascensori da piano strada, tornelli in ingresso e in uscita pensati per utenti con disabilità motorie e visive, percorsi loges, targhette braille, messaggi audio e pulsanti per la richiesta di assistenza (aggiornato a ottobre 2026).
Nel 2025 gli ascensori delle stazioni hanno funzionato in media il 98% del tempo. Se quello della vostra stazione è fuori servizio, GTT prevede un servizio taxi verso la stazione precedente o successiva (aggiornato a ottobre 2026).
Il percorso della Metro di Torino
Attualmente la metro di Torino effettua queste fermate (aggiornato a ottobre 2026): Fermi – Paradiso – Marche – Massaua – Pozzo Strada – Monte Grappa – Rivoli – Racconigi – Bernini – Principi d’Acaja – XVIII Dicembre – Porta Susa – Vinzaglio – Re Umberto – Porta Nuova – Marconi – Nizza – Dante – Carducci/Molinette – Spezia – Lingotto – Italia 61-Regione Piemonte – Bengasi. Il prolungamento verso ovest è lungo 3,4 chilometri e prevede quattro stazioni: Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica. I lavori civili sono a buon punto (85% da Fermi a Collegno Centro, 71% fino a Cascine Vica), ma a luglio 2026 Infra.To ha risolto il contratto con l’impresa che li eseguiva: per finire l’opera servono nuovi fondi e una nuova gara, quindi per ora non c’è una data di apertura (Infra.To, aggiornato a ottobre 2026).
Guardando alla mappa della metro di Torino si scopre che il suo tunnel corre al di sotto del famoso viale alberato di corso Francia, che un tempo costituiva la prima parte di un fondamentale collegamento stradale con la Francia. Passa inoltre al di sotto diverse piazze, come Massaua, Rivoli e Bernini, per poi dirigersi in direzione di corso Vittorio Emanuele II, nel centro della città. Dalla stazione Porta Nuova fino al Lingotto, la metro segue il rettilineo di Via Nizza. Le ultime fermate, inaugurate nel 2021, collegano la fermata Lingotto – utilizzatissima per le fiere torinesi – con piazza Bengasi, passando per la stazione Italia 61, lì dove sorge il Palazzo della Regione.
Le fermate più importanti per il turista
Per un turista che si reca a Torino in auto, e che desidera lasciare il veicolo fuori dalla città, possono essere utili le fermate con parcheggio di interscambio: Fermi, dove il parcheggio GTT ha 427 posti e costa 0,50 euro all’ora, e Porta Susa, con il parcheggio Palagiustizia. A piazza Bengasi, invece, dall’ottobre 2025 c’è il cantiere del nuovo parcheggio interrato e la sosta nell’area storica è sospesa: prima di andarci controllate gli avvisi GTT (aggiornato a ottobre 2026).
Ci sono alcune stazioni che il turista si troverà probabilmente a utilizzare, nel momento in cui si sceglierà di muoversi a Torino usando la sua metropolitana sotterranea. Chi volesse visitare lo stupendo Museo Egizio, per esempio, scenderà alla fermata Porta Nuova, per poi raggiungere il museo con una passeggiata di 10-15 minuti, o prendendo l’autobus 58 oppure il tram 4. Nel 2026 la linea 58 ha qualche modifica temporanea: prima di salire controllate l’app TO Move (aggiornato a ottobre 2026).
Collegamenti con altre infrastrutture
La metropolitana di Torino è bene integrata con gli altri trasporti urbani, ma non arriva al suo aeroporto. Il modo più economico e rapido per effettuare questa tratta è infatti rappresentato dal treno che collega l’aeroporto alla stazione di Porta Susa, dove si prende la metro senza uscire dalla stazione. Esiste anche il bus diretto di Arriva Italia: ci mette 45-50 minuti, contro i 30 del treno, e costa 7,50 euro (1 euro in più se lo pagate a bordo). Parte ogni 15 o 30 minuti e ferma a Porta Susa e Porta Nuova, con il vantaggio di non cambiare mezzo (aggiornato a ottobre 2026).
Chi atterra all’aeroporto di Torino, a Caselle, trova il treno diretto per Torino Porta Susa: ci mette circa 30 minuti, costa 3,70 euro a passeggero e viaggia 7 giorni su 7, con la prima partenza dall’aeroporto alle 6.00 e l’ultima alle 22.28 nei giorni feriali (aggiornato a ottobre 2026). A Porta Susa la fermata della metro è dentro la stessa stazione ferroviaria, e da lì Porta Nuova è a 3 fermate.
La metropolitana di Torino è invece ben collegata con la rete ferroviaria: le principali stazioni ferroviarie della città, ovvero Porta Nuova e Porta Susa, sono infatti parte integrante della rete metropolitana sotterranea.

Altri mezzi di trasporto di Torino
Tram e Autobus
Oltre alla metropolitana, la città di Torino è servita da 8 linee tranviarie e da oltre 80 linee di autobus. Questi ultimi collegano i vari quartieri di Torino nonché i comuni della prima cintura, tutti i giorni tra le 5 e le 24 (il venerdì e il sabato, e nei giorni prefestivi, sono attivi negli orari notturni i bus GTT Night Buster). Sia i tram che gli autobus sono ben integrati con la metropolitana, permettendo di organizzare agevolmente i propri spostamenti.
La tranvia Sassi-Superga
Il mezzo di trasporto pubblico più originale di Torino è la sua storica tranvia a dentiera che collega Sassi a Superga: la sua prima corsa venne effettuata nel 1884, quando in realtà si trattava di una funicolare. Nell’autunno 1934 la linea chiuse per essere ricostruita e il 16 aprile 1935 riaprì con la dentiera elettrica a rotaia centrale. Il suo percorso è lungo 3.100 metri, e parte dalla stazione Sassi, che si trova in piazza Modena a Torino, per arrivare alla stazione di Superga, coprendo un dislivello di 425 metri.
Taxi
A Torino i taxi sono gestiti principalmente dalla cooperativa Taxi Torino. Le vetture sono bianche, e possono essere prenotate sia telefonicamente (telefonando al numero 0115730) oppure utilizzando una comoda app chiamata Wetaxi. Con questa applicazione potete prenotare la corsa, condividere la tratta con altri utenti e pagare direttamente con la carta di credito. Per fare un esempio delle tariffe, il massimo fissato dal Comune per la corsa tra il centro città e l’aeroporto di Caselle è di 40 euro (47 euro per Lingotto Fiere e la zona Ospedali). Il prezzo è per la corsa, non a testa, e comprende le maggiorazioni notturne e festive (aggiornato a ottobre 2026).
Uber
Oltre ai classici taxi, a Torino è disponibile anche il servizio di Uber, il quale come è noto può essere prenotato online o tramite app.
Monopattini e biciclette elettriche
Nella città di Torino, magari per colmare le distanze tra le stazioni della metropolitana e le attrazioni che si desiderano visitare, è possibile usufruire tra le altre cose dei pratici monopattini elettrici a noleggio. Questi come è noto possono essere “affittati” usando le app delle varie compagnie presenti in città. Secondo l’elenco del Comune, oggi a Torino i monopattini in sharing sono quelli di Bird, Dott, Lime e Voi: si prendono con l’app e si lasciano nelle aree di sosta previste (aggiornato a ottobre 2026). Gli operatori cambiano con i bandi del Comune, quindi controllate le app prima di contarci.
Per quanto riguarda le biciclette, il vecchio ToBike con le stazioni fisse ha chiuso nel febbraio 2023. Oggi a Torino ci sono servizi di bike sharing free floating, senza stazioni: si trova la bici con l’app e la si lascia in strada, nel rispetto delle regole. Gli operatori indicati dal Comune sono Dott, Lime, RideMovi e Cooltra (aggiornato a ottobre 2026).
Car Sharing
A Torino ci sono diverse società che offrono il servizio di Car Sharing. I vantaggi di muoversi con queste auto a noleggio sono molti: le auto possono entrare nella ZTL centrale e nell’Area Romana, ma non nelle strade riservate ai mezzi pubblici, nella ZTL Valentino e nella ZTL pedonale, e si lasciano gratis sulle strisce blu nell’area di copertura. Leggete sempre le condizioni di ogni operatore. Il Comune di Torino elenca oggi tre servizi di car sharing, tutti free floating e da prenotare con l’app: Enjoy, Free2move (subentrato a ShareNow) ed E+Share Drivalia (il nuovo nome di LeasysGO) (aggiornato a ottobre 2026).

Storia della Metropolitana di Torino
La metropolitana di Torino ha una storia molto recente. E dire che già negli anni Venti iniziarono i primi progetti per la costruzione della metro cittadina, i quali però caddero nel vuoto. Si tornò a parlare di una metropolitana torinese negli anni Sessanta, sulla spinta dell’esperimento della monorotaia costruita in occasione dell’Esposizione Internazionale del Lavoro e della contemporanea celebrazione del centenario dell’Unità d’Italia. Si ipotizzò quindi una metropolitana a tre linee, con i progetti che però si arenarono, prima per una crisi in casa Fiat, poi a causa dell’austerity imposta dalla crisi petrolifera del 1973.
I lavori per la metropolitana di Torino iniziarono finalmente nel dicembre del 2000, ponendosi come obiettivo di avere la linea in servizio per i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. La linea venne quindi inaugurata nel febbraio del 2006, con la tratta tra Fermi e piazza XVIII Dicembre. Negli anni successivi vennero via via aperte altre stazioni, prolungando il percorso sia verso ovest che verso sud, per arrivare nel 2021 all’apertura della tratta tra Lingotto e Bengasi.
La futura linea 2 della metro di Torino
Risulta probabile che, nei prossimi anni, la metro di Torino conoscerà una forte espansione. La linea 2 dovrà collegare il nord della città con il sud e incrociare la linea 1 a Porta Nuova. Per ora è finanziata la prima tratta, da Rebaudengo a Porta Nuova, con 10 stazioni: a gennaio 2026 sono stati affidati treni e sistemi a Hitachi Rail (circa 481 milioni di euro), la gara per le opere civili è in corso e i primi cantieri, al Trincerone tra via Gottardo e via Sempione, sono previsti dall’autunno 2026. L’apertura è stimata entro la fine del 2032. Il tratto fino al Politecnico non è ancora finanziato per intero, e per Mirafiori e Orbassano non c’è una data (Infra.To, aggiornato a ottobre 2026). Di una terza linea verso Venaria Reale se ne parla da anni, ma oggi non c’è un progetto finanziato (aggiornato a ottobre 2026).
La prima metropolitana automatica d’Italia
Di certo la metropolitana di Torino non ha primati per quanto riguarda la sua età. Ma si tratta in ogni caso della prima metro italiana a guida automatica, con convogli di tipo VAL (Veicolo Automatico Leggero). Oggi non è più l’unica: la guida automatica c’è anche a Brescia e sulle linee M4 e M5 di Milano (aggiornato a ottobre 2026). Questa tecnologia permette di rendere superflua la presenza di personale fisso sui treni, con un esercizio ad automazione integrale anche nelle stazioni.
App TO Move
Esiste una app per acquistare e convalidare i biglietti di viaggio attraverso lo smartphone: si chiama TO Move ed è l’app ufficiale GTT. Con l’app si comprano i biglietti digitali con QR code, si legge la tessera BIP e si paga con carta di credito, Satispay o Apple Pay (aggiornato a ottobre 2026). Il link per scaricarla lo trovate in fondo alla pagina, nella sezione Fonti.
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Fonti
- GTT, metropolitana di Torino (orari, stazioni, accessibilità, varchi contactless): gtt.to.it
- GTT, tariffe urbane (City, Daily, Multi Daily 7, MultiCity, Daily x4, Tour): gtt.to.it
- Aeroporto di Torino, collegamento in treno con Porta Susa: aeroportoditorino.it
- Aeroporto di Torino, taxi e bus per il centro: taxi e bus
- Infra.To, prolungamento ovest della linea 1 (comunicato del 10 luglio 2026): infrato.it
- Infra.To, linea 2 (presentazione del 20 maggio 2026): infrato.it
- Comune di Torino, monopattini e bike sharing: comune.torino.it
- Muoversi a Torino (Comune), car sharing: muoversiatorino.it
- GTT, avviso sul parcheggio di piazza Bengasi: gtt.to.it
- Museo Egizio, come raggiungerci: museoegizio.it
- App ufficiale TO Move (GTT): Google Play
Orari, prezzi e gli altri dati della pagina verificati il 3 ottobre 2026 sulle fonti ufficiali elencate qui sopra.
Domande frequenti sulla metro di Torino
La metro di Torino apre alle 5.30 dal lunedì al sabato e alle 7.00 la domenica e nei festivi. L’ultima corsa parte alle 21.30 da entrambi i capolinea dal lunedì al giovedì e la domenica, mentre il venerdì e il sabato le corse vanno avanti fino all’1.00 di notte. Quando la metro è chiusa, lo stesso percorso lo fa in superficie il bus sostitutivo M1S. Sono gli orari GTT in vigore dal 6 maggio 2025 (aggiornato a ottobre 2026).
Il biglietto singolo si chiama City e costa 1,90 euro in digitale (app TO Move o tessera BIP) e 2,00 euro su carta. Vale 100 minuti su bus e tram urbani e suburbani GTT, con una corsa in metro compresa. Chi si muove tutto il giorno può prendere il Daily, a 3,70 euro in digitale e 4,50 euro su carta; per 2 o 3 giorni c’è il biglietto Tour, da 7,80 euro (48 ore) e 10,30 euro (72 ore) in digitale (aggiornato a ottobre 2026).
La metro non arriva all’aeroporto di Torino. Chi atterra a Caselle può prendere il treno diretto per Torino Porta Susa: ci mette circa 30 minuti, costa 3,70 euro a passeggero e viaggia 7 giorni su 7, con la prima partenza dall’aeroporto alle 6.00 e l’ultima alle 22.28 nei giorni feriali. A Porta Susa la fermata della metro M1 è dentro la stessa stazione ferroviaria: si cambia mezzo senza uscire in strada (aggiornato a ottobre 2026).
Sì. In ogni stazione della metro di Torino c’è un varco dedicato, chiamato Tap&Go, dove basta avvicinare una carta contactless Mastercard, Visa o American Express, anche digitale su smartphone o smartwatch, senza comprare prima il biglietto. Lo stesso sistema funziona anche su molte linee di superficie GTT. Tenete con voi la stessa carta per tutto il viaggio: in caso di controllo, il personale verifica proprio quella (aggiornato a ottobre 2026).
Per il Museo Egizio si scende a Porta Nuova e si arriva con una passeggiata di 10-15 minuti. Sempre da Porta Nuova si raggiungono a piedi piazza Castello e i Musei Reali, nel centro storico. La fermata Lingotto serve invece la zona delle fiere torinesi, mentre Porta Susa è la più comoda per chi arriva in treno. La metro non passa vicino alla Mole Antonelliana: per il Museo del Cinema serve un tratto a piedi o un bus.