Non solo cibo e movida a Santorini: ecco la storia del suo passato

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Santorini è una movimentata isoletta situata nel Mar Egeo, distante circa 200 chilometri dalla Grecia. Fa parte dell’ arcipelago dell’Egeo, un insieme di isole aspre e rocciose ma arricchite dalla classica architettura urbana bianca e blu che fa da cornice ad un’atmosfera magica!

Visitare Santorini 

Chi avrà la fortuna di concedersi una vacanza da queste parti si troverà dinanzi a mercati caratteristici, cibo eccezionale e muli che circolano per le vie strette. Si perché qui gli asini e i muli sono parte della cultura del posto e non è raro scovarne qualcuno che porta in groppa un turista affaticato dall’andirivieni per le scalinate e le viottole scoscese.

Le curiosità su Santorini 

Quest’isola meravigliosa è anche avvolta di fascino e mistero. Siamo andati alla ricerca delle curiosità del posto per cercare informazioni che vadano oltre i soliti luoghi turistici da visitare. Se è vero che il centro e le principali attrazioni sono i luoghi irrinunciabili in cui fare visita, è vero anche che l’isola offre molto di più di quanto si è soliti leggere sulle varie guide turistiche. 

Qualche informazione di base su Santorini 

L’isola sorge nel Mar Egeo, a circa quaranta chilometri da Creta. È un’isola molto piccola e appartiene all’arcipelago delel Cicladi. Nelle vicinanze sorgono anche gli isolotti di Aspronisi e Therasia che si possono visitare con una guida del posto. Il nome dell’isola originariamente era Thira o forse Kalliste, termini che indicherebbero la beltà del posto. 

La forma dell’isola è cambiata molto rispetto a come la conosciamo oggi e questo è stato riscontrato dai reperti pittorici ritrovati sul posto che indicano come fosse ricca di fiumi e verdi vallate. Santorini è conosciuta come l’isola più bella al mondo, come riportano anche i cartelli di benvenuto che accolgono i turisti appena approdati. 

Santorini è un antico vulcano ancora attivo 

Si presenta come un tipico paesaggio vulcanico con sparute macchie di vegetazione tipica alternata a pietra lavica terrazzata. L’attività di maggior sostentamento per l’isola è il turismo anche se le estrazioni di pietra assicurano rendite durante tutto l’anno nel settore cementizio. 

Ciò che vediamo noi oggi è il risultato di una delle eruzioni vulcaniche più potenti che si siano mai verificate sul nostro pianeta, circa quattromila anni fa. Da quell’esplosione il nucleo centrale dell’isola sprofondò nei mari formando quella che oggi è definita una caldera. Al suo posto sono sorti due isolotti il cui nome riprenderebbe proprio la natività correlata al vulcano

Quindi possiamo dire che Santorini sia un grosso vulcano attivo che, tuttavia, è abitato e visitato da tantissime persone ogni giorno. L’incredibile quantità di reperti conservati a Santorini le hanno fatto conquistare l’appellativo di “Pompei dell’Egeo” anche se non tutti sono d’accordo con questa iconica definizione. 

I misteri sull’eruzione vulcanica più disastrosa al mondo 

Oltre alla sua controversa origine vulcanica l’isola è caratterizzata da affascinanti misteri ed enigmi che ancora oggi non troverebbero spiegazione. Per esempio gli studiosi non hanno potuto ancora inquadrare l’appartenenza della civiltà che fiorì sull’isola che, per alcuni, risalirebbe alla mitica Atlantide di Platone

Un altro antico mistero riguarda la leggendaria fonte d’acqua che riempieva le cisterne cittadine grazie ad un ingegnoso sistema di fognature. Gli studiosi tentano ancora oggi di definire in che modo la civiltà qui vivente abbia ideato un sistema che sfruttava il vapore acqueo come un moderno autoclave. Queste considerazioni si ritrovano anche tra gli scritti di Platone secondo cui la città forniva acqua calda e fredda da due sorgenti, proprio come accade oggi in tutte le nostre case. 

Un’altra curiosità che non tutti conoscono riguarda proprio il periodo della violenta eruzione, annunciata da una serie di scosse telluriche che facevano presagire una futura sciagura. Si hanno testimonianze di alcune abitazioni riparate dai danni provocati da queste scosse, quasi come se gli abitanti non sospettassero cosa sarebbe accaduto di li a poco. 

Inoltre ciò che ha maggiormente stupito gli studiosi riguarda il fatto che le case furono abbandonate con l’intenzione di poterci ritornare un giorno. Difatti sono stati rinvenuti vasi e contenitori così come mobili e arredi ricchi di oggetti di valore. Questo ha fatto supporre che gli abitanti abbiano organizzato un esodo ordinato in attesa dell’eruzione e di quando sarebbero potuti tornare a casa. 

Purtroppo però l’eruzione spaccò letteralmente l’isola in due e il maremoto che ne conseguì si abbatté lungo tutto l’Egeo e sfogando la sua rabbia su Creta. Nel giro di pochi istanti Santorini, o meglio Thera, divenne un luogo di distruzione e cenere. 

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